sabato 22 ottobre 2011

Buzz marketing 2: Zzub.it


Come preannunciatovi, ecco a voi il sito di Buzz Marketing che ha fattoInserisci link felice l'Economa, il Radioamatore ed un po'di persone tra parenti, amici e colleghi.

Zzub.it è un sito che pubblicizza prodotti ed aziende grazie al Buzz Marketing, cioè fungendo da tramite fra le industrie ed i consumatori per incrementare la conoscenza di un marchio o prodotto tramite il passaparola.

Il primo esperimento dell'Economa è andato bene, ed ha ricevuto un pacco di prodotti della... Ta daaaa (tipica esclamazione tesa a creare sorpresa): MrDay!

Chi non ricorda le mitiche monete finto romane Mr.Day, gioia di tanti futuri archeologi degli anni ottanta (sì, loro ed Indiana Jones hanno ispirato tantissime persone)?

Ecco, i loro prodotti sono entrati in maniera entusiasmante tra le mura di casa Economa sotto forma di un pacco contenente una confezione di Plum Cake, una di Ciambelle al miele, una di Muffin (i muffin!!! Uno dei miti dell'Economa), due confezioni monouso per tipo da distribuire (già fatto), un tappetino per mouse arancione delizioso (nel senso, è arancione e ritrae merendine, ergo è delizioso), e due quadernoni brandizzati che hanno fatto la gioia di due fanciulle frequentanti le scuole elementari.

Le merendine hanno invece fatto la gioia di due persone che le elementari le hanno frequentate al tempo delle monete romane. Non quelle della Mr.Day. Purtroppo ;)

Parlerò di questo sito ancora nei prossimi giorni! Se avete richieste o voglia di iscrivervi, io sono qui per darvi qualsiasi chiarimento.


Ed eccovi la foto del pacco ricevuto!





Inserisci link

venerdì 14 ottobre 2011

Inglese per economi: Buzz Marketing

Vi ricordate quando circa un anno fa all'Economa arrivò un mare di cioccolata? Era un'operazione a cura di un sito di Buzz Marketing. Vi copio la definizione di Wikipedia a riguardo, perché domani vi renderò edotti di un nuovo arrivo a Casa Economa/Radioamatore grazie ad una nuova iniziativa di Buzz.

Il buzz marketing è quell'insieme di operazioni di marketing non convenzionale volte ad aumentare il numero e il volume delle conversazioni riguardanti un prodotto o un servizio e, conseguentemente, ad accrescere la notorietà e la buona reputazione di una marca. Consiste cioè nel dare alle persone motivo di parlare circa un prodotto o servizio e nel facilitare quelle conversazioni.

domenica 9 ottobre 2011

Credevate che avessi dimenticato il Money for Nothing.....

Lo avevamo introdotto qui. Ne avevamo espanso i concetti qui. Lo avevamo ribadito qui. Ci aveva dato una mano Donna Freedman e ci avevo messo del mio.

Sta di fatto che tomo tomo quacchio quacchio il Poccellino del Money for Nothing ed il libretto postale ad esso collegato stanno ingrassando in maniera invereconda. Nell'ultimo mese alcune delle tecniche di microguadagno hanno dato i loro frutti; alcune hanno avuto una maturazione di un anno, altre di meno, ma in sostanza ho:

  • Venduto degli oggetti vinti su ebay
  • Ritirato dei punti di due carte supermercato ed una benzina
  • Ritirato i punti di una carta fedeltà alberghiera e ricavato dei buoni da vendere on line
  • Ricevuto due buoni da siti di sondaggi
  • Vinto una campagna prova su un sito di buzz marketing (e presto saprete quale)
  • Ricevuto 3 pacchi di detersivi per Valoresicuro (e ne manca ancora uno più due che arriveranno ad un paio di amichetti)
  • Vinto (stamattina!!!) una somma in ricarica telefonica con un concorso gratuito del mio gestore che mi basterà per parecchio
  • Vinto con un altro gestore 5 euro, che si sommano a quelli di uno scambio di qualche giorno prima

Quindi in settimana andrò alle poste a versare nel libretto tutto il ricavato di queste attività. Dato che il mio libretto- Money for Nothing è dedicato ai viaggi, vi posso dire che per il momento potrei permettermi un bel week end in Italia abbastanza di lusso (e che non cerco l'offerta anche lì?) o un low cost all'estero. Altrimenti potrei permettermi di riparare la macchina, o di andare dal dentista per un intervento non grosso, o comperare una bella lavatrice.
Insomma, il metodo funziona, basta un po'di costanza. Voi che mi dite?

domenica 2 ottobre 2011

Come organizzare attività economiche e divertenti per il fine settimana

La fine dell'estate segna di solito il ritorno alla routine quotidiana, dettata dagli impegni di lavoro e sociali; prima di farsi prendere dallo sconforto, ricordiamoci che settembre è un mese meraviglioso per godersi le città d'arte. Il tempo ancora mite e la fine del caldo afoso permettono infatti di girare con un po'di calma tanti piccoli gioielli urbanistici.

Se vogliamo, possiamo organizzare qualche fine settimana fuori casa, ma se le finanze, la voglia di risparmio o semplicemente un po'di pigrizia non ci rendono entusiasti all'idea di affrontare anche un breve viaggio, allora semplicemente potremmo scoprire le ricchezze della città che di solito ce le nasconde di più: la nostra.

Molto spesso non conosciamo le bellezze a cui passiamo davanti ogni mattina andando in ufficio, o mentre, di corsa, ci rechiamo al supermercato. Possiamo allora organizzarci per una visita guidata fai da te, andando all'ufficio del turismo a chiedere qualche depliant e studiandocelo con un po'di calma. Già che ci siamo, è una buona idea informarsi sul calendario degli eventi gratuiti in città: spesso ci sono concerti, letture, presentazioni che si rivelano graziosi modi di passare il tempo imparando qualcosa.

Per quanto riguarda cibo e bevande, possiamo regalarci qualche decina di minuti di relax gustando un caffé in un bar del centro, leggendo il giornale ed osservando la vita quotidiana che ci corre davanti, o possiamo fare i super economi, portando con noi acqua, panini e quanto altro possa esserci di conforto ed utilità. Spesso i musei hanno orari o giorni di apertura gratuita; le Chiese conservano a volte quadri o sculture di un certo pregio. Una scorribanda con internet nel sito del comune sarà utile a fornirci un'infarinatura anche su questi aspetti culturali.

Amici ferrati in storia e storia dell'arte sono delle preziose guide viventi; se siete voi gli esperti, organizzate un piccolo tour con 3-4 persone. Se avete la fortuna di vivere in una grande città, i vostri fine settimana culturali potrebbero durare molto a lungo, e divenire una piacevole ed economica abitudine.

sabato 24 settembre 2011

Da casello a casello

Isola di Gran Sasso - Ginevra in pochi nanosecondi. Comodi, 'sti tunnel.

martedì 20 settembre 2011

La regola di Buffett: sì, ma chi è costui?

Qualche giorno fa, discutendo della riforma delle aliquote fiscali, Barak Obama ha iniziato a parlare della "Buffett rule". In Italia ci siamo quindi fondamentalmente posti due domande, una conseguente all'altra.
1) Cosa sarebbe 'sta Buffett rule?
La Buffett rule è in realtà un semplice concetto: un miliardario non può avere un'aliquota fiscale inferiore rispetto a quella del suo domestico. Il termine viene da un editoriale pubblicato dal New York Times il 14 agosto 2011 e che vi consiglio vivamente di leggere. In questo brano Warren Buffett biasima il fatto che negli anni ottanta e novanta i miliardari americani abbiano beneficiato di una progressiva riduzione dell'aliquota fiscale e di un incremento delle deduzioni, contribuendo, grazie ad un Congresso fin troppo benevolo per loro, ben poco alla spesa pubblica.
Abbiamo stabilito cosa sia e perché sia nata l'espressione Buffett rule; ora arriviamo alla seconda domanda.
2) Chi (parola volgare a vostra scelta) è Warren Buffett?
Warren Buffett è una vecchia conoscenza dell'Economa Domestica e di tutti i bloggers di economia e finanza personale. Warren Buffett è, a seconda delle annate, primo, secondo o terzo nella lista degli uomini più ricchi del mondo. Lo è diventato investendo, con strategie assolutamente originali, tanto da essersi guadagnato il simpatico soprannome di "Oracolo di Omaha". Ha iniziato ad investire da piccolo: con i soldi guadagnati consegnando quotidiani comprò un flipper usato per 25 dollari, in società con un amico. Piazzò il flipper in un salone da barbiere e con i ricavi comperarono altri flipper, fino ad averne un numero consistente che dava un ottimo ritorno. Ah, aveva avuto il primo rimborso delle tasse l'anno precedente "scaricando" l'usura mezzo della bicicletta usata per consegnare i giornali... Ma non è per questo che è famoso nel mondo dei bloggers: Buffett è celeberrimo per la sua frugalità. Vive in una casa comperata negli anni cinquanta, una bella casa borghese, e non in una mega villa con piscina foderata d'oro. Dona decine di milioni di dollari in opere di beneficenza (ogni anno, sì, avete letto bene, decine di milioni ogni anno). Non ha un cellulare, non ha un computer e non ha autista (ha però un aereo privato, chiamato "L'indifendibile"). Ha uno stipendio annuo di 100.000 dollari e campa allegramente con quello, mangiando hamburger davanti al televisore.

Per lui il successo è potersi godere le cose che piacciono, non stare al passo con i Jones. Insomma, il contrario di qualche rampante imprenditore di cui sono piene le pagine dei giornali recentemente.
Mi è anche molto piaciuta un'altra sua celebre frase sul segreto della ricchezza per i giovani: "Di solito dico loro due cose. Una è stare lontano dalle carte di credito... la seconda è di investire su sè stessi".
Insomma, diciamo che grazie ad Obama una persona molto interessante è stata resa nota anche in Italia.

PS una leggenda metropolitana narra che di domenica mattina Warren Buffett ritagli i buoni sconto dai giornali....

domenica 18 settembre 2011

Sì, ma.... come organizzare un patrimonio?

Qualche giorno fa mi è stata fatta una domanda da un milione di dollari, che ha un po'messo in crisi la vostra Economa Domestica: "Quali sono le basi dell'investimento?".

Caspiterina, mi sono detta, ecco qui sciorinato uno dei dubbi principali di qualsiasi persona che voglia avere almeno un'idea di come proteggere il proprio patrimonio, o parte di esso. D'altra parte, se ci pensiamo bene, nessuno, se non i genitori illuminati e chi segue corsi di studi specifici, in età adolescenziale e giovanile riceve un'istruzione sia sulla gestione delle spese sia sulle basi dell'investimento.

Stranamente, anche il Corriere Economia della scorsa settimana affronta questo argomento: evidentemente, le notizie che arrivano dai tg stanno convincendo tante persone di buon senso ad affrontare in maniera mirata la gestione dei propri soldi, pochi o tanti che siano.

Dopo un'accurata analisi in giro per il web e sui libri che la mia capoccia dura mi ha portato ad analizzare dopo averci sbattuto il naso (e, fidatevi, partire da zero in questo argomento è dura), ho verificato che secondo gli esperti esiste un preciso schema di suddivisione dei nostri liquidi.

Esso è formato da:

1) Un fondo d'emergenza
2) Il grosso degli investimenti
3) Gli investimenti casinò

Del primo abbiamo già parlato più volte, ma oggi inizieremo a dare delle indicazioni ben precise, per poi passare successivamente agli scogli duri del secondo e del terzo.

Il Fondo d'emergenza

Chiamatelo cuscino, chiamatelo coperta di Linus, ma fatelo il prima possibile, soprattutto se avete un mutuo e/o prestiti da restituire. Deve essere il vostro primo pensiero quando ritirate la busta paga, dovete incrementarlo con le varie tecniche del Money for Nothing, insomma, fatelo.

Secondo i bloggers americani, monitorate per almeno sei mesi le vostre spese, e fate un budget di previsione: il fondo di emergenza dovrà essere pari a tre mesi di spese (comprensive di rate e mutuo) aumentando di un mese per ogni figlio.

Decidete quanto togliere dalle vostre entrate per iniziare il fondo, e quando vi arriva lo stipendio, o in un giorno preciso del mese, mettete la somma da parte.

Dovrà essere la vostra prima preoccupazione.

Dove mettere i soldi? Devono essere accessibili, ma non troppo. Io per il fondo ho iniziato così: primi 50 euro in Poccellino, poi libretto postale (fino a 1000 euro), infine conto deposito a zero spese.

Inoltre, siate rigidi sull'utilizzo di questo cuscino, scrivendo dei campi precisi per cui ammettete l'utilizzo: mi vengono in mente salute (per prima), riparazione casa, elettrodomestici, auto, bollette più care del previsto causa aumenti, multe.

Se doveste svuotare per una di queste ragioni il fondo, reintegratelo il prima possibile.

Una volta fatto questo, bhé, siamo ad ottimo punto: la maggior parte delle persone non può affrontare spese impreviste di 500 euro, noi saremmo pronti a rovesci ben peggiori.

Si passerà quindi al grosso degli investimenti: quelli che ci serviranno per la casa, la pensione, i rovesci maggiori, le spese per i figli.