sabato 1 maggio 2010

La follia dell'Economa. Quarto giorno, la grande spesa

280 euro e 19 centesimi. Oggi ho speso questa cifra; sapevo di doverla spendere, ed ho deciso di togliermi subito il dente, perché odio arrivare vicino ad una scadenza per fare qualsiasi cosa. Ho pagato l'assicurazione, e ne sono lieta. Sono anche stata brava, perché ho scelto una modalità internet che mi ha permesso di non aggiungere nulla (il bollettino postale da 1,10 euro vi dice nulla?).

Il mio bilancio è ridotto a 137,06 euro, più i 24,30 della Postepay, e inizio a sentire le farfalle nello stomaco, e a vedere in giro come posso fare per raccattare qualcosa... Calma e gesso, per il momento tiriamo la cinghia, e speriamo farcela. Ah, mi è arrivata un'autoricarica da 50 centesimi, quindi siamo a 137,56 (wow, una vera cifra!!!)!

Per quanto riguarda il resto della vita, questo commento di ieri di Strega 61 mi ha fatto riflettere:

ciao Economa

il problema sai qual è? aver visto mia mamma fare economia per una vita, fare i salti mortali per inquadrare il tutto ... e poi dover fare altrettanto
Non sono l'unica ma in questo caso (come in moltissimi altri) il detto "mal comune ecc" mi infastidisce e non mi porta alcun conforto
Che ti devo dire: persevera nel tuo intendo, io ti seguirò con grande interesse e affetto ma, personalmente, sono stanca di dover "contare il centesimo", talmente stanca che non penso sia una virtu ma una pesantissima necessità

buona notte

Sto rifettendo sui perché che mi hanno portato a questo esperimento; in fondo potrei fare la bambocciona in santa pace come al solito.

Invece no.

Sento che bisogna scrollarsi; anche contando il centesimo, anche rinunciando al caffé al bar. Perché le nostre pensioni saranno il 60% circa del nostro stipendio; perché se dobbiamo accendere un mutuo trentennale, significa che finiremo i pagamenti nel momento in cui andremo in pensione. Perché conosco persone di settanta anni, che avevano un comodo lavoro a tempo indeterminato e per poca programmazione si trovano in grossi guai economici e senza un tetto proprio sulla testa, in balìa di padroni di casa e degli eventi (alcuni sono inquilini delle "case degli enti", che per varie ragioni avranno difficoltà a riscattarle). Perché i venti dalla Grecia mi hanno fatto chiedere: "E se succedesse a me qualcosa del genere? Se perdessi il lavoro, se mi tagliassero i benefit? Come farei? E cosa farei?".

Per questo vado avanti, con le farfalle nello stomaco e il desiderio di trovare qualche altra fonte di guadagno qua e là.

Speriamo che mi sosteniate, intanto vi auguro un buon primo maggio!!!

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