Visualizzazione post con etichetta Organizziamoci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Organizziamoci. Mostra tutti i post

domenica 6 marzo 2016

..... Ma quanto mi costi?

Abbiamo iniziato a parlare del delicatissimo momento in cui la follia prende il sopravvento nella vita delle persone e si decide di acquistare un immobile.

In questo post parleremo di un problema cruciale a cui è appesa di solito tutta la faccenda: i soldi. 

Dovete mettervi lì, con carta, penna, buste paga ed estratti conto vari, e fare un quadro completo, reale e affidabile delle vostre finanze (quanto disinvestire, quanto tenere come fondo d'emergenza, eccetera)

Ora avrete una somma: togliete il 20% e fate finta che non esista (fidatevi, ci torneremo dopo).

Di quello che è rimasto, un 25% accantonatelo per mobili, elettrodomestici e varie. 

Ora avrete, con una buona approssimazione, la cifra base per l'acquisto di casa. A questo punto avete due scelte: fermarvi lì o andare a fare shopping bancario per il mutuo. Attualmente alcune banche fanno un tipo di offerta interessante: una proposta di mutuo valida per sei mesi che vi fornisce già una base affidabile per un budget sensato.

Attualmente un terzo delle trattative serie di compravendita immobiliare si interrompono bruscamente quando i possibili acquirenti si rendono conto che la cifra presa in considerazione per un ipotetico mutuo in realtà non viene concessa dalla banca per mancanza di requisiti. Quindi prevenire è meglio che curare. 

Ora potete partire con la ricerca e verificare cosa si trova con il vostro budget nella zona di vostro interesse.

sabato 20 giugno 2015

Quella storia del curriculum sempre pronto....

L'ego dell'Economa è alquanto voluminoso (tale da occupare interi magazzini e capannoni), soprattutto per la sua convinizione di essere la persona più organizzata del mondo. 

Le sue doti di casalinga lasciano molto, molto, molto a desiderare (anche se nel piano di miglioramento che mi sono posta e di cui vi parlerò a breve la faccenda è stata minuziosamente analizzata e ricalibrata), ma quando si parla di burocrazia, di solito si erge, vestita da come Julianne Moore nella scena onirica del "Grande Lebowski" (vi ricorda niente? Aiutino, una pubblicità in giro attualmente) e afferma sicura "Già l'ho fatto".

Documenti della dichiarazione dei redditi? Pronti a gennaio.
Bollette? Archiviate certosinamente con allegate ricevute di pagamento.
Scadenze, F24, pastoie? Roba da dilettanti.
Il curriculum? Sempre aggiornat..... Ooooops.

Qualche giorno fa l'Economa doveva presentare in tempi stretti un curriculum (di cui già prevedeva un utilizzo del modello "10 piani di morbidezza", ma presentarlo sciatto pareva brutto) e lallera lalera pensava che fosse pronto, bello, con la sua bibiliografia tutta a posto e scintillante nella sua completezza. 

Col fischio. 

Tre giorni a ritrovare il bandolo della matassa tra mezzi curricula sparsi tra chiavette e PC, posta elettronica, fogli excel di pubblicazioni e convegni e siti internet irraggiungibili. Nervosismo alle stelle e Radioamatore con l'occhio del Gatto con gli Stivali.

Ora il curriculum è veramente aggiornato (quindi sicuramente manca qualcosa)  e sono ferramente decisa a mantenerlo tale, anche se rimarrà inutilizzato.


E il piano di miglioramento? Il seguito alla prossima puntata!

domenica 8 febbraio 2015

Il gruppo del fare

Ha preso forma per caso, in occasione di un concorso a premi. 

Avevo ripreso un post di Iome in cui si prospettava un anno del fare, ed effettivamente ad un mese di distanza posso constatare che ho fatto, faccio e sto facendo. Cosa?

Ho iniziato a potenziare le due-tre cose in cui sono abbastanza abile (la burocrazia, innanzitutto, o l'acquisto di beni e servizi con la tecnica "Pazzi per la spesa") ed è stato un buon inizio 2015: per le cose serie ho sbrogliato un paio di matasse toste conto terzi, ne sto studiando almeno altre due e quando di mezzo c'è la malattia bisogna fare presto e bene.
Per il "Pazzi per la spesa" ho comperato il Dash Ecodosi Pods da 18 capsule a 1,19 euro e vado a vantarmene al bar, sto per far scorta di Pantene a 0,90 euro e durante questa mattinata pianificherò un concorso (Lactacyd - Tigotà) poiché la Divinità dei Concorsiti mi ha fatto arrivare venerdì una carta acquisto Tigotà vinta con un altro concorso ad ottobre (ho una vita molto piena....). 

Cucino, con gusto, piatti nuovi che stranamente trovano l'approvazione del Radioamatore. 

Il lavoro? Il lavoro va a gonfie vele, e mi è caduta dal cielo un'attività supplementare insperata e fonte di bonus: gestione di un archivio (che per me corrisponde al gelato di vaniglia, quello buono). 

Ho iniziato a far partire con ancora maggior frequenza pacchi e buoni sconto in giro per l'Italia a parenti e amici. 

Sto facendo. 

Mi piace.

sabato 16 agosto 2014

Il consiglio del giorno: cose da fare quando si hanno cinque minuti liberi. Introduzione

Il tempo è poco. 

Spesso torno a casa e scopro una miriade di piccole incombenze domestiche di cui avevo scordato l'esistenza e che invece vanno portate a termine.

Altre volte, invece, mi trovo con i famosi "cinque minuti laschi" in cui giro per casa (giro ragionevolmente breve date le ridotte dimensioni della dimora) senza scopo.

Ho tentato di riunire le due cose: nei cinque minuti laschi mi dedico alle piccole incombenze. Nei limiti del possibile, funziona. 

Soprattutto perché il mio primo compito da cinque minuti è stato quello di creare una lista delle cose da fare per casa, e che inizierò a condividere con voi tra... non cinque minuti, ma nei prossimi giorni.


mercoledì 19 febbraio 2014

Creare monoporzioni: la passata di pomodoro o il sugo

Elisa molto spesso espone il suo parere di single, ed, effettivamente, le sue ragioni sono valide.

Il grosso delle confezioni con cui si risparmia sulla spesa sono le cosiddette "confezioni famiglia"; quasi mai le porzioni da una persona rientrano nei volantini (l'unica marca che si trova è quella dei tortellini del signore che li fa a mano ad uno ad uno ed ammira i porcini estasiato). 

Ora, di solito chi vive da solo non ha tanto spazio a disposizione, quindi la dispensa di Elisa (e di chiunque altro non abbia coinquilini di qualsiasi genere) raramente è abbastanza capiente da ospitare confezioni da tre bottiglie di detersivo liquido, di carta igienica o altro in offerta.

Ergo, come fare a non sprecare il cibo e risparmiare? Il surgelatore è ovviamente il nostro più prezioso alleato (a parte quelle volte che cessa di funzionare facendovi trovare al rientro da una lunga assenza un simpatico odore di putrido in tutte le cavità della vostra piccola&graziosa magione, ma questa è un'altra storia). 

Lunedì, ad esempio, ho preparato un'Amatriciana al Radioamatore con una delle bottiglie di passata comperate a 19 centesimi qualche tempo or sono. Ne sono rimasti due terzi che ho prontamente riposto in monoporzioni nel freezer. Come ho ottenuto le monoporzioni? 
Di solito gli alleati sono i barattolini di yogurt da 125 grammi o i bicchieri di plastica. Stavolta ho voluto esagerare ed ho utilizzato il mio stampo da muffin in silicone. 

NOTA BENE

Mettete sempre sotto allo stampo un vassoio rigido onde evitare pericolosi travasi.

Ho riempito gli stampini di passata di pomodoro e ho messo il composto in freezer per 24 ore. 
Questo è l'aspetto dell'accrocco tirato fuori dal mio micro congelatore



Ho provveduto a sformare i ghiaccioli di pomodoro (si noti la classe della foto scattata con mano sinistra)


Infine, ho messo i simpatici cilindretti in un contenitore da riporre in frigo.

Questo esperimento (che riposa tranquillamente nel mio surgelatore semivuoto) dimostra però soprattutto che regalarmi il tablet non è stata una buona idea (ormai fotografo e condivido praticamente di tutto).

sabato 25 gennaio 2014

Attaccar bottone

Sono bravissima. Ad attaccar bottone. Soprattutto con persone di altre culture e/o lingue madri. 

Ho attaccato bottone con più di una persona sorda profonda, tanto per dire. Il Radioamatore tende a far finta di non conoscermi la maggior parte delle volte. Non gli si possono dare tutti i torti. 

Ad attaccare I bottoni, invece, sono un po'meno brava. 

Però lo faccio. Ci metto impegno, buona lena e lo faccio. Detesto i bottoni fuori posto, pendenti o mancanti, quando compro un nuovo capo di abbigliamento (voce di mia madre fuori campo "Ma perché, ti sei decisa finalmente a comperare qualche vestito?") dotato di bottoni, per prima cosa ne verifico lo stato e quanto siano saldi, altrimenti li ripasso ad uno ad uno. 

O meglio, è la seconda cosa che faccio: la prima è cercare il famigerato bottone di ricambio, per metterlo da parte. Ne ho un bottino consistente, potrei metterli su ebay, veramente. Alcuni penso che appartengano a capi che ho gettato in terza media; bottoni sfusi in una scatola. 

Poi due avvenimenti mi hanno fatto riflettere che avevo sbagliato tutto. Spiegone: ho messo in ordine parecchi cassetti e/o armadi ed ho trovato altri bottoni. Che non avrei potuto attribuire nemmeno con l'aiuto del mago Silvan al capo di origine. Il secondo avvenimento è stato lo scrivere questo post commerciale per le Buste con chiusura a zip di Semprepronte. 

Ho riflettuto e mi è venuto in mente che nella famosa lista pubblicata anche da Mattia Butta c'era un consiglio riguardante gli assegni (mettere un cartoncino in una busta a zip per creare un contenitore semirigido ed impermeabile per documenti piccoli e delicati): quindi perché non applicarlo anche ai bottoni di riserva? Mettere il bottone in una bustina di plastica trasparente con un cartoncino riportante il capo originale ("Cappotto loden nero Economa" o "Camicia a scacchi di nota marca britannica del Radioamatore") permette di eliminare il fenomeno del bottone auto riproducente nella scatola (secondo me, si accoppiano e si riproducono, e da un bottone blu ed uno rosso ne nasce uno viola). 

Per quanto riguarda l'attaccare o riattaccare un bottone, un paio di dritte: una è quella classica della nonna (lasciate un po'di spazio tra stoffa e bottone). 

L'altra è più pratica: avete presente i bottoni "a quattro"? Questi: 


Sia che li cuciate "a croce" sia che li cuciate "a coppia", eseguite le due cuciture indipendentemente l'una dall'altra. Se una delle due parti "cede", l'altra terrà a posto il malefico.


sabato 11 gennaio 2014

Gennaio, buoni propositi e nuove rubriche

E'passato circa un mese dall'entrata dell'infernale aggeggio nella mia vita. Il commento è: Lode imperitura al Radioamatore che ha rotto i miei indugi regalandomelo.
Dopo la prima fase ludica, del tipo "Candy Crush e QuizDuello a manetta" ho realizzato che la capacità di scattare, modificare e pubblicare foto data dal tablet è cosa buona e giusta e va sfruttata.

Ergo nel duemilaquattordici inaugureremo due nuove rubriche illustrate. Una è vecchia, ma la riprendiamo, con lo spiegone. C'era un vecchio tag del blog che si chiamava "Il consiglio del giorno", in cui si svelavano trucchi di vita quotidiana. Grazie al comodo formato dell'iPad l'Economa si è ritrovata a navigare spesso, nei momenti di noia, su BuzzFeed ed è rimasta incantata dalle liste di consigli date. Alcune simili erano state anche postate da altri (ne ricordo una meravigliosa su MattiaButta.org), ma come tutte le liste made in USA hanno il problema di affrontare situazioni spesso non note a noi italici (ad esempio le asciugatrici sono meno diffuse da noi che negli Stati Uniti), mentre non affrontano tematiche a noi care. Ho quindi deciso di fare quello che la Maestra ha fatto e continua a fare con la cucina: selezionare ciò che può essere affrontato senza modifiche e pubblicarlo (ovviamente con le fonti) e/o apportare le modifiche necessarie per trasformare un trucchetto estero in qualcosa applicabile da noi. Consigli cialtroni? Sì.

La seconda rubrica è: cosa fare in quei cinque/dieci/quindici minuti di vuoto cosmico che ogni tanto capitano. Ho scoperto che molto spesso pochi minuti possono essere utilizzati in maniera utile e produttiva. 

Oggi si parte con un trucchetto doppio: sto rimettendo a posto un po'di cassetti e armadi (in sessioni da trenta minuti per evitare di affaticarmi e lasciare perdere tutto). Quando vi mettete a ripulire uno spazio aprite tutti i portafogli, le scatole, le buste che trovate. Molto spesso sono vuote e possono essere gettate via senza rimpianto, altre volte possono contenere oggettini sparsi, altre danno luogo a delle sorprese. Questo per dirvi che in una busta oggi ho trovato un'interessante di cui avevo dimenticato l'esistenza. Sul serio.

domenica 6 ottobre 2013

Conti, riconti e bollette

Ho sgranato gli occhi: 58 euro. Francamente, non sapevo cosa pensare; va bene, è solo l'acconto della Tares/Tarsu/Futura Service Tax, ma mi aspettavo di più. 
In realtà, c'erano una buona sorpresa (un bonus di 10 euro per essere uno dei comuni più ricicloni d'Italia) ed una cattiva (un vano scale che ha fatto aumentare la somma venendo calcolato nella metratura totale).

Abbiamo pagato e mi sono decisa a riprogrammare tutto il Tarsu Game. A gennaio pagheremo infatti la seconda rata, che consiste nella stessa cifra della prima bolletta, senza il bonus e con la parte a calcolo (0,30 cent per metro quadro). Ergo: riconteggio del barattolone (devo farlo, ma ho avuto un settembre lavorativamente frenetico), calcolo dell'eventuale e sperato avanzo e travaso del surplus nel libretto delle vacanze che mi guarda con gli occhioni.

Ora passiamo alle buone notizie: le aziende si sono scatenate con prove prodotto, campioni gratuiti ed iniziative che incentivano all'acquisto compulsivo. Per dire, il balsamo Pantene a 49 centesimi mi ha riempito di orgoglio.

Ve le pubblicherò man mano, ma nel frattempo vi prego di controllare i panel di sondaggi a cui siete iscritti, perché una persona molto carina mi aveva chiesto lumi ed ho una bella lista di panel bella e pronta con tanto di commenti.

Sono stata scelta come tester di Desiderimagazine (siete segnati tutti, VERO?) per Lenor e sul blog commerciale, se volete, potrete seguire le mitiche avventure nel mondo della Vaniglia e Oro (mai avuto tanto successo come tester!).

Inizia l'autunno, mettiamoci di nuovo in riga!


domenica 1 settembre 2013

Tarsu game: In august moon

Non arriva. La malefica bolletta non si è ancora decisa ad arrivare. 

Agosto è passato tranquillo, e, avendo contabilizzato i vari parziali dei siti di sondaggi eccetera so quanto ho messo da parte in dettaglio.

Premessa: nell'Universo dei punti Pointshop stanno facendo un bel repulisti, togliendo degli account che avevano commesso forti abusi. Per questa ragione i punti su Pointblog sono fermi al 13 agosto (penso che quando me li accrediteranno ballerò la rumba in giro per i corridoi); il che non è male, dato che alcuni tipi di iniziativa incentivante, come un tot di punti per ogni visita da un diverso ip ad un post, sono stati tolti per gli abusi dei soliti furbetti.

Ergo, solamente 1968 punti pari a 4,92 euro per me questo mese.

Buone notizie invece dai sondaggi: i buoni Amazon sono apparsi anche su Ipsos e MySurvey, e nel secondo caso si ottengono con meno punti di un premio di equivalente valore (1111 punti per un buono da 10 euro Amazon contro i 1267 per un buono cartaceo). Per quanto riguarda il conteggio, questo mese niente Foresta, ma abbiamo

3380 punti Toluna (valore variabile, non so ancora se prendere il buono Amazon o quello Foresta da 40 euro, ipotizzo 0,84)
140 e soglia raggiunta su MySurvey (anche qui vale il discorso soglia variabile, ipotizzo 1,26 euro)
25 su Centro di Opinione (1,25 euro e nuova possibilità con buono Amazon per il riscatto)

Ipsos e Mondo di Opinione sono stati fermi, ma anche lì sono vicina alla soglia.

I bei numeri partono però adesso: 15 euro di buoni benzina per un'iniziativa PagineGialle, 5 euro di ricarica per un sondaggio di maggio, 5 euro trovati in terra. 

Agosto va in cantina con 33,27 euro e un credito su Pointshop mica male. 
A ottobre inizierò ad ordinare i primi premi, in modo tale da non trovarmi sguarnita a Natale.

Ma quando arriva la bolletta?

lunedì 1 luglio 2013

Tarsu game, extreme couponing editon

Ok, facciamo finta che sia stata una brava persona ed abbia tenuto conto del Tarsu game di giugno con diligenza (tra Pointshop che accredita i punti una volta a settimana, le corse in metro e varie ed eventuali mi sono proprio scordata...). Facendo una media, ho messo nel barattolone 20 euro.

Non volevo però parlarvi di questo....

Vi avevo detto del carnet di buoni P&G (segnalato anche dall'Econoprofa) arrivatomi qualche tempo fa.

Cosa ha fatto l'Economa? Ha fatto la couponista americana, tentando di sommare il buono con le offerte speciali. E ci è riuscita.

Offerta Despar sul Dash 25 misurini, un flacone al prezzo di 3,20 euro: avevo due buoni da due euro l'uno ed ho comperato due flaconi a 1 euro e quaranta centesimi (abbassando il mio record sul Dash di ben un euro e dieci) Prezzo per carico: 0,056 centesimi!!! 

Oggi offerta Billa sul Fairy da 27 caps: 3,79 euro, con buono da 2 euro, arriviamo a 1,79, prezzo per cap 0,066. 

Non so voi, ma io mi sono gasata... Iniziamo veramente a fare come i protagonisti di Pazzi per la spesa, con dispensa straboccante compresa nel prezzo.  

Ci avete mai provato?

mercoledì 30 gennaio 2013

L'Economa Pizza per chi lavora

Il Radioamatore e l'Economa amano la pizza, sia quella consumata presso i loro spacciatori di fiducia (al taglio e al piatto), sia quella fatta in casa. Il fornetto elettrico in loro dotazione si è però rivelato allergico alle ricette "tipo Bonci" con molta acqua nell'impasto. Non gli piace.

Per di più sono ovviamente un po'stretti di tempi a causa di impegni di lavoro con orari fissi, quindi l'Economa ha dovuto rivedere tutti i suoi metodi di lievitazione fino a creare questa ricettina con cui ultimamente si sta trovando bene.

Ingredienti per due persone

300 grammi farina
1/4 cubetto lievito di birra
1 cucchiaino e mezzo di sale
1 cucchiaino di zucchero
Acqua q.b.

Condimento a vostro piacere

Procedimento

Si inizia il pomeriggio precedente alla vostra "pizzata".

Se siete ispirati fate il lievitino con 100 grammi di farina, lo zucchero, il lievito e acqua per ottenere un impasto abbastanza sostenuto; fate riposare 10-15 minuti. A questo punto rimpastatelo con la restante farina, il sale e l'acqua per una decina di minuti, fino ad avere una pasta liscia e morbida. Mettete il tutto in una ciotola, coprite con pellicola e scordatevela in frigo.

Il mattino successivo sgonfiatela, date un'impastata e rimettete in frigo coperta.

Il pomeriggio, al ritorno dal lavoro, stendete in teglia e lasciate in frigo (se è presto) o fuori frigo (almeno per un'oretta) a lievitare. Cuocete in maniera consueta a seconda dell'umore del forno e vostro.


domenica 11 novembre 2012

The IMU game/Riduzione del reddito: sunday morning

Il tempo è brutto. Tira vento. E'domenica mattina (e NON si è svegliato già il mercato) e la voglia di uscire tende più o meno a zero. Che fare?

Vi dico che dal mio "lever" (che "du roi" anzi, "de la reine" ha ben poco), mi sono data ad attività utili, che prendono poco tempo e che di solito si rimandano perché abbastanza noiose.

Ho fatto il trattamento di bellezza ad un paio di guanti
Ho lucidato un paio di scarpe (domenica scorsa era toccato agli stivali)
Ho lavato una borsa da viaggio (e ne sono uscite cose...)
Ora mi darò alla ragioneria dei punti e a un po'di buzz

Se il tempo che avete è un po'più consistente, il mio must consiste nel cambio di stagione ragionato: si aprono tutti i posti in cui ci sono nostri vestiti e/o scarpe, e si fa l'analisi ragionata.

Si butta o si regala quello che non mettiamo più.
Si ripiega tutto ciò che è pulito, dividendolo in estivo e invernale. Il mucchio corrispondente alla stagione in corso va nell'armadio, l'altro nelle apposite scatole/buste con tanto di antitarme.
Si provvede a lavare tutto ciò che è sporco/ombrato/non profumante di fresco. 
Se si vedono bottoni laschi, cuciture che cercano una via di fuga, microbuchi, con ago, filo e pazienza si rimedia al tutto.
Per le scarpe idem, sostituendo "cucire" con "lucidare" ed eventualmente "portare dal calzolaio".
Ho riscoperto vestiti di cui avevo rimosso l'esistenza e che saranno utilissimi per l'inverno in corso.

Se avete tempo, pazienza e vocazione al martirio: sbrinate il freezer, facendo l'inventario di quello che c'è all'interno e pulendo con acqua calda e aceto le pareti. Altro che Indiana Jones....

domenica 16 settembre 2012

The Imu game/Riduzione del reddito. Qualche consiglio

Avevo proposto di dividere in tre il piano di basato per affrontare il pagamento IMU e/o un'eventuale riduzione del reddito. Vi aggiungo qualche consiglio operativo sui tre filoni.

1) Aumentare le entrate

Iscrivetevi ai siti di sondaggi.
Iscrivetevi a siti che inviano campioncini (desiderimagazine, MyVichy Consult, eccetera). Sono due anni che non compero shampoo, balsamo, crema viso, bagnoschiuma. Ora sono a posto anche con il deodorante.
Se andate in farmacia/profumeria chiedete i campioncini.
Iscrivetevi ai siti di buzz marketing.
Iscrivetevi a Pointshop/Pointblog/Pointrade.
Se siete bravi a scrivere/fotografare eccetera, fate i concorsi Crea&Vinci.
Partecipate alle iniziative con regalo sicuro di valore superiore alla spesa (ad esempio, quelle dei buoni benzina) 
Partecipate ai concorsi a premi gratuiti su internet, stando attenti a non incappare in truffe.
Puntate a premi concreti: buoni spesa, buoni benzina. 
Controllate le vostre tessere punti di benzina, supermercati eccetera, verificando la scadenza dell'iniziativa. Se avete ottenuto un punteggio utile, incassate il guadagno.
Se potete (fiscalmente e legalmente) trovatevi un lavoretto extra, magari pagato a voucher. Potete fare baby sitting, aiuto compiti, aiuto spesa e pratiche burocratiche per persone anziane (è il campo dove più si trova attualmente.
Se siete in una città universitaria, offritevi per battitura/sbobinatura lezioni, revisione tesine, eccetera. Non potete capire quanti universitari non sappiano nemmeno formattare un testo. Non potete capire.

2) Diminuire le uscite

Si compra solo in offerta e solo in necessario. Quindi occhio ai volantini.
Fate ordine in dispensa e nel frigo/freezer, consumando per primi i prodotti vicini alla scadenza.
Fate attenzione, facendo spesa, a prendere prodotti con la scadenza più lontana possibile.
Si cucina e si surgela il possibile. Proposta n. 1: il sugo al tonno, che va sempre bene, lasciato freddare e messo in freezer in barattolini dello yogurt svuotati e ben lavati (3 per due persone se il barattolo è da 125).
Ovviamente, si organizza il planning dei pasti settimanali in base a ciò che c'è già in dispensa e ai cibi freschi in offerta.
Revisionate armadio e scarpiera. Mettete punti, rafforzate bottoni, tingete (se volete) capi in lavatrice. Abbiate soprattutto cura delle scarpe, sia risuolando, sia pulendo, nutrendo, lucidando. Lavate le scarpe da ginnastica (se ne avete), spolverate il camoscio e passate lo spray anti acqua. Cambiate i lacci.
Imparate a far benzina al self service e tenete d'occhio le pompe "bianche" e quelle di marca che fanno offerte orarie. 
Valutate l'acquisto di una stufa a pellet come ausilio per il riscaldamento, se avete una casa grande.

3) Migliorare gli investimenti

Chiudete libretti e investimenti che rendono poco ed hanno spese.
Prendetevi la briga di controllare i vostri investimenti almeno una volta ogni 15 giorni.
Il fondo d'emergenza, sempre.


Se servissero altri consigli (appena me ne verranno in mente altri li pubblicherò) o volete i miei referral per iscrivervi, fatemi un fischio.

Buona domenica! 

mercoledì 8 agosto 2012

Come affrontare una riduzione del reddito

Questo è un post che avrei voluto scrivere da tempo, ma motivi prettamente psicologici ne hanno ritardato la pubblicazione. Però sto sentendo tante, troppe persone della mia età che, con poco preavviso, si sono trovate ad affrontare una riduzione del reddito.

Può essere la chiusura di una fabbrica.
Può essere una riduzione d'orario.
Può essere una cancellazione di benefit.

Può essere qualsiasi cosa, insomma. 

La reazione è spesso un misto di rabbia e di panico, ed è pienamente giustificata, soprattutto se si hanno spese fisse e una famiglia da mantenere, ed è una reazione che durerà qualche tempo. L'importante è saper reagire nel modo giusto: non aspettatevi la manna dal cielo, lo Stato è alla canna del gas, le aziende chiudono e dovete guardarvi intorno da subito, perché, se decidete, come hanno fatto tanti in maniera non proprio accorta, di godervi la disoccupazione o la mobilità senza cercare da subito una nuova occupazione o senza cambiare stile di vita, potreste trovarvi in una brutta situazione. Ergo, il primo consiglio è: non fate vaccate. Non lavorate in nero se siete in disoccupazione o mobilità, perché stanno facendo controlli a tappeto e se vi beccano non è bello.

Detto questo, passiamo ai fatti: quando si ha un evento di questo genere, bisogna agire in due direzioni: diminuire le spese, cercare di aumentare le entrate, ed entrambi gli obiettivi vanno cercati in maniera lecita perché il suddetto Stato alla canna del gas e le aziende stanno cercando in tutti i modi soldi freschi ed hanno intensificato i controlli sulle anomalie.

Dovrete darvi delle priorità: le uniche cose veramente necessarie sono un tetto e del cibo, quindi mutuo o affitto, bollette e da mangiare saranno i primi obiettivi da raggiungere. Quindi nel prossimo post (diviso in due parti, come i successivi), proveremo a dare dei consigli per ridurre le spese in questi due campi.

mercoledì 18 luglio 2012

The IMU game: il quaderno dei prezzi

E'stata una diretta conseguenza dello svuotamento della dispensa. Lo sapevo benissimo, tra l'altro, lo scopo era proprio quello.

Avevo bisogno di spazio perché era da un po'che studiavo i volantini dei supermercati. Avevo già detto di aver escluso l'acquisto di alcuni prodotti (quelli che erano bellamente rimasti intatti e che ci siamo sforzati a finire) e deciso di incrementare quello di altri.
In questi mesi, e non mi vergogno a dirlo, ho tenuto a mente i prezzi di tutto ciò che consumiamo di più (Radiomatore e sottoscritta).
Per alcune cose, stiamo anche attenti alla marca, per altre no, ed in base a questo abbiamo iniziato a scartabellare i volantini dei supermercati con occhio attento. 

Ho iniziato a segnare i prezzi dei prodotti che acquistiamo più frequentemente, quindi se becco l'offerta vera, ne approfitto bassamente.
Tra Paesello e Cittadina possiamo contare su parecchie insegne, appartenenti a vari gruppi d'acquisto: l'ultima nota è importante, perché se entra in offerta un prodotto nell'Ipermercato X troppo distante per noi due (resistiamo felicemente con le nostre quattro autoscarpe), sappiamo che nel supermercato Y di Paesello ci sarà lo stesso prezzo (questione proprio di gruppi d'acquisto, che risultano dai siti aziendali). 

In un paio di mesi abbiamo fatto rimessa di:

  • Gelati per tutta l'estate, quelli preferiti dal Radioamatore trovati con un ribasso del 60% (questo diceva il volantino, io sostengo che fosse un 50% il che non è comunque da buttar via)
  • Pasta di una marca ben precisa ed abbastanza caruccia
  • Detersivo per piatti (il migliore che il Radioamatore abbia testato)
  • Carta igienica (ehm..... questa è colpa mia)
  • Assorbenti (sempre roba mia, grazie ad un'offerta clamorosa)
  • Carta casa

Sto scartabellando per il caffé, la prima scorta è già andata. Il risparmio? Un buon 50% in media, e non scherzo; alcuni discount fanno offerte simili per il fine settimana, e qualche cosa viene anche da lì. Funziona, alla grande. Avete anche voi questa tecnica? E se sì, avete anche altre dritte? 

giovedì 21 giugno 2012

The IMU Game: i barbatrucchi dell'Economa per la dispensa

La pasta. Ne avevo di tutti i tipi. Aperta. Ho dovuto iniziare dai pacchi di pasta e, cosa incredibile, li ho tutti terminati.

Premessa dovuta: per smaltire le scorte in fretta, dovrete con molta probabilità fare delle spartizioni perché, ovviamente, si tratta di piccole quantità. Quindi benedite i pentolini vari, se ne avete.

La mia pasta ha fatto una fine tutto sommato gloriosa: l'ho usata nelle mitologiche zuppe di recupero, aumentando di un paio di minuti il tempo di cottura dato dalla casa produttrice e aggiungendo alla zuppa abbastanza acqua da renderla fluida (la pasta assorbe un casino d'acqua, sapevatelo). Se volete fare veramente gli snob, sappiate che negli anni ottanta nelle trattorie finto rustiche della provincia di Roma andava di moda servire le zuppe e le minestre con vari tipi di pasta: in effetti, la pasta e fagioli con vari formati di pasta lunga (spezzata) e corta aveva il suo perché. Bisogna solo avere un po'd'occhio con i vari tempi (la pasta va aggiunta man mano a seconda del tempo di cottura e aggiungendo un paio di minuti di sicurezza per permettere di superare il raffreddamento che si ha ogni qual volta si aggiunge altra pasta).

Se non vi piace mangiare pasta "mescolata", usatela per un'insalata di pasta "ricca", in cui un altro ingrediente la fa da padrone (tipo il tonno, uno a caso). Pubblicherò un mio comfort food estivo a base di pasta e tonno a breve, ottimo per pranzi da ufficio.

La pastina piccola può essere utilizzata... come contorno, arricchendola di sugo di carne (anche ricavato dall'estratto). Una volta era un comune accompagnamento per l'arrosto!!!

Il cous cous precotto invece va bene anche nelle insalate, oltre che come contorno, come ho provato oggi e vi dimostrerò, siori e siore, con un'altra ricetta di recupero. 

Passiamo ora al tonno: NON comperate il tonno all'olio di semi (grazie mamma!!!). Il tonno tanto più è in confezioni grandi (o è costoso), tanto è più pregiato e con pezzi grandi. Quindi il tonno all'olio di semi è composto oltre tutto da "briciole" quasi impossibili da scolare se non con il colino (che ovviamente andrà pulito con acqua bollente e liquido per piatti...). Tonno e alici sono attualmente la delizia dell'insalatona del Radioamatore (io non sopporto alici e acciughe...), e va detto che abbiamo praticamente rinnovato del tutto la scorta. 

Biscotti, fette biscottate, grissini e compagnia cantante: triturate nel mixer tutti gli avanzi. 

Aggiungete cacao e legate le briciole con marmellata passata (o gelatina). Andrebbe bene anche l'albume, ma non mi fido. Dovrete avere un composto abbastanza sodo per formare delle palline da ricoprire con codetta (o cacao) e servire come tartufini (sì, come pensate siano fatte le paste a tartufo???). Se siete in buona vena, sciogliete quella cioccolata che staziona in dispensa a bagnomaria e glassate le bombe ipercaloriche prodotte (soprattutto se avete quella bustina di farina di cocco in giro e avete avuto la geniale idea di aggiungerla al composto di biscotti...).

Se invece la marmellata non siete proprio riusciti a finirla, sostituitela al pomodoro dei salatini furbi e fate dei dolcetti furbi, magari spolverando la sfoglia di zucchero prima di tagliarla. Si può fare anche con la crema di cacao e nocciole. In questo caso però vi avverto che sarete costretti al bis.... 


Notate che ho solamente parlato degli ingredienti "da dispensa", con la collaborazione di frigo e freezer avremo molta più varietà.


Quali sono le vostre idee ulteriori?

mercoledì 20 giugno 2012

The IMU Game: esperienze di svuotamento dispensa

Ho ripulito la dispensa, il freezer e il frigo. 
Ho visto cose. 


Ho visto pacchi di pasta aperti con dentro dai 110 ai 40 grammi di pasta, e mi sono ingegnata a capire cosa farci.
Ho visto che mia madre aveva comprato il tonno all'olio di semi. Tanto tonno all'olio di semi.
Ho visto bustine di lievito per dolci con cui potrei produrre abbastanza torte da nutrire un esercito.
Ho visto tisane di tutti i tipi. E odio le tisane.
Ho visto scatole e scatole e scatole di minestra surgelata. E null'altro nel freezer.
Ho visto yogurt. Tanto yogurt. Del tipo che piace solo al Radioamatore.
Ho visto limoni morti.


MA


Ho smaltito tutto (meno lievito e tisane). 


Ci ho fatto quasi due settimane di cene.


Il Radioamatore non mi ha ucciso. 


Pubblicherò materiali e metodi.

domenica 10 giugno 2012

The IMU game: la dispensa alimentare

Ci siamo: il 18 scade il termine e i nostri F24 sono già stati compilati, pagati o consegnati o poco ci manca. La prima rata è andata, qualcuno spero che avrà scoperto di non pagare nulla grazie alle riduzioni varie ed eventuali, altri spero che abbiano avuto la sorpresa di trovare una prima rata tutto sommato accettabile.

Infatti il casino grosso sarà con la seconda. Ve l'ho ricordato, giusto per. 

Allora torniamo a noi ed affrontiamo l'argomento dispensa: premetto che questo lavoro lo sto facendo materialmente in questi giorni ed ho sperimentato alcuni dei consigli dati, sopravvivendo anche alle giuste ire del Radioamatore che prima ha protestato per alcuni piatti, poi si è messo di buona lena a collaborare e lavorare.

Procedimento e ingredienti

  • Carta e penna
  • Spazio libero sul tavolo
  • Detergente per superfici e straccio
  • Finestra aperta
  • Buona volontà
  • Fantasia
  • Una connessione internet 
  • Contenitori, anche di recupero, di varie capienze

Una dispensa ben organizzata permette di ridurre il maggiore degli sprechi economici e morali dovuti al cibo, cioè dover gettare quello che avete comperato perché non più edibile (attenzione, non ho detto "scaduto"). In secondo luogo una dispensa svuotata permette l'accumulo delle offerte speciali, con gran gioia dell'Economa, il terzo punto è che ordine in cucina = diminuzione delle male parole dovute al momento clou del "non so cosa fare per cena". Ci occuperemo prima della dispensa e poi del frigo e del freezer ( i procedimenti sono tutto sommato uguali), perché dall'unione degli svuotamenti nasceranno molti pasti. 

Prendete un mobiletto per volta e svuotatelo completamente ponendo il contenuto sul tavolo; pulite bene l'interno e le ante con il detersivo, lasciando aperto dopo il risciacquo. 
Dedicatevi alla massa di cibo sul tavolo: dividetela per settori (pasta, sale, farina, scatolame....) e segnate tutto quello che c'è, specificando se la confezione è aperta o chiusa e la scadenza. 
In questa fase sono ovviamente ammesse imprecazioni.

Se avete prodotti non scaduti e che siete sicuri di non usare (il classico "acquisto di impulso"), regalateli ad una banca del cibo.

Se un prodotto è scaduto, avete tre strade: gettarlo (alcuni prodotti freschi vanno proprio consumati entro la scadenza), regalatelo a persone che hanno animali (uh, come piace ai cervi la pasta scaduta....) oppure mangiatelo voi il prima possibile ("da consumare preferibilmente entro" ha il suo perché).

La parte noiosa è tutto sommato finita. Ora viene il bello perché quando il gioco si fa duro... 


domenica 3 giugno 2012

Cucina furba: crema di patate

Come sapete più o meno tutti la furia organizzatrice dell'Economa si è rivolta alla dispensa (@ sportelloutenti, è previsto il super post su come si organizza una dispensa). Questa volta, però, è stato il contenitore delle patate ad essere raso al suolo, con l'aiuto delle scorte del freezer.

L'intenzione era la solita, la santa zuppa di riciclo da riporre nel suddetto freezer come risorsa di super sicurezza, ma stavolta qualcosa è andato storto o troppo dritto. Non avevo voglia di tirar fuori il Triblade ed avevo gente a cena, quindi poco tempo (ah, devo postare la mia ricetta super facile per quando invito persone dal robusto appetito); per evitare di dover frullare il magma a fine cottura ho tagliato le patate a dadini piccolissimi e...

Crema di patate


Ingredienti


  • Patate
  • Porro
  • Sale
  • Peperoncino
  • Acqua

Attrezzatura

  • Pentola
  • Cucchiaio di legno

Procedimento

Sbucciare le patate, lavarle, tagliarle a dadini piccoli e mettere in pentola. Coprire con acqua a filo, salare, mettere il porro a listarelle (io ce l'ho sempre in freezer in un contenitore) e peperoncino. Far bollire per circa 25 minuti e a fine cottura dare un'energica mescolata per una ventina di secondi. Fare altro. Dopo 5 minuti, altra rimescolata. Fare altro. Altra rimescolata. 

Far freddare e mettere nei super contenitori da freezer (mi raccomando, più è fredda la crema meno energia elettrica consumerete). 

Come si usa 'sta mappazza? Come minestra/zuppa aggiungendo acqua q.b. e cuocendo come al solito (il blocco si scioglie subito) o... come puré extra light scaldando semplicemente le patate scongelate e mantecando con acqua e, se volete, un filo di olio. 

E'buonissimaaaaa!


domenica 27 maggio 2012

The Imu game: la dispensa della cucina

Che l'Economa sia una psicopatica, ormai l'avete capito tutti. Altrimenti non si spiegherebbe il fatto che ogni  mese le dispense ed il freezer di casa Economa/Radioamatore subiscono un crudele svuotamento. L'Economa segna le scorte, sistema i prodotti in modo tale da avere quelli con la scadenza più lontana in fondo e le confezioni aperte a portata di mano. Poi pensa. Pensa. Riflette ed elabora. Pensa di nuovo, ed inventa modi per consumare quel pacchetto di pasta aperto, la lattina di fagioli orfana delle due sorelline con cui era confezionata, il riso in frigo. 
Lo sto facendo in questi giorni in vista dell'estate, e qualche bella botta di eliminazione è già partita. 
A cosa serve tutto ciò? 

In primo luogo a non sprecare cibo (il che permette di economizzare, di inquinare di meno e risparmiare, oltre a tutte le conseguenze etiche), poi a pianificare la spesa, infine a sperimentare piatti nuovi. 

Sembra uno scherzo, ma si riesce ad andare avanti anche una settimana senza comprare nulla se non pane e latte (e io ho anche il pane surgelato ed il latte a lunga conservazione in giro....). 

Ovviamente, questo incrementerà il barattolo dell'IMU. Ogni giorno che andate avanti senza comprare nulla, mettete una cifra corrispondente alla spesa nel barattolo! 

Un'altra attività della pazza che scrive è distribuire bene nei contenitori le scorte (il trito per soffritto surgelato, ad esempio, o la pasta) per recuperare ulteriore spazio in dispensa/frigo/freezer). 
Tendo ad avere le dispense pulite ed in ordine, per organizzare le scorte. E come si organizzano?