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domenica 15 febbraio 2015

Telefonate e libri neri

"Pronto, scusi, qui è la TiempoNord, lei ha partecipato al concorso Nivea?"

L'incipit della telefonata è uno di quelli che fa sfregare le mani all'Economa (il che, quando si è nel bel mezzo di una telefonata, non è punto facile), ma stavolta non è andata così. Perché la telefonata la ha ricevuta (rullo di tamburi e fiato alle trombe, Turchetti) il Radioamatore. Che si è affrettato a sussurrare "E'la TiempoNord!" all'Economa che lo osservava curiosa. 
Com'è, come non è, in estrazione finale il signor Radioamatore Ladino è risultato vincitore di un'ulteriore carta spesa da cinquanta euro. 
Attimo di entusiasmo generale e si torna alle consuete attività. Passa un quarto d'ora e squilla il telefonino dei concorsi dell'Economa (breve spiegazione: l'Economa si è recentemente dotata di telefonino di ultimissima generazione, ma ha sempre con sé un vecchio Nokia scassone indistruttibile, regalo del Radioamatore di parecchi anni or sono, dotato di sim-muletto ed utilizzato quasi esclusivamente per concorsi a premio): vi dico solo che quando ha capito chi fossimo, la gentilissima addetta della TiempoNord si è messa a ridere. Altri cinquanta euro. 

Dovete sapere che per il progetto del "gruppo del fare" la sora Economa ha deciso di mettere nero su bianco la sua attività concorsistica 2015 e di fare le cose benino. Quanto ho investito, quanto ho eventualmente vinto, cosa ho ricavato, il tutto scritto sul libro nero di cui abbiamo una diapositiva. 





L'arguto osservatore noterà che trattasi di agenda 2014 (se una nasce tirchia, rimane tirchia); noterà altresì le parole "Vallelata Ciuffo" accanto al numero magico 11. Ecco, questo è il rovescio della medaglia del concorsista. Avevo investito parecchio in un concorso contabilizzato 2014 che ritenevo abbastanza facile da vincere (in palio c'erano 30 tablet Samsung Galax): le caratteristiche erano a me favorevoli. Il prodotto lo consumiamo (in effetti è un buon fiordilatte industriale), il concorso era riservato ai prodotti dei negozi di prossimità (quindi meno partecipanti) e si dovevano spedire le prove d'acquisto (quindi sbattimento di preparazione, ergo meno concorrenza). 

11 buste. 11 bellissime buste, una diversa dall'altra. 

Avessi vinto un tablet. Manco mezzo.  Dato che nel giro dei concorsi le vincite sono uscite, trattasi della famosa sfiga fotonica che ogni tanto capita. Questo per rendere chiaro che nella vita del concorsista non tutto è facile e, soprattutto, bisogna contabilizzare perdite e vincite (non come fanno alcuni giocatori che rendono pubbliche solo le seconde).

Se ve lo chiedete sì, il Radioamatore si sta facendo delle grasse risate. Ma non demordo: in settimana giro acquisti per altro concorso, con una carta prepagata vinta nel 2014. Prodotti abbastanza cari, ma per cui ho già messo in moto la macchina dei coupon!

 

domenica 8 febbraio 2015

Il gruppo del fare

Ha preso forma per caso, in occasione di un concorso a premi. 

Avevo ripreso un post di Iome in cui si prospettava un anno del fare, ed effettivamente ad un mese di distanza posso constatare che ho fatto, faccio e sto facendo. Cosa?

Ho iniziato a potenziare le due-tre cose in cui sono abbastanza abile (la burocrazia, innanzitutto, o l'acquisto di beni e servizi con la tecnica "Pazzi per la spesa") ed è stato un buon inizio 2015: per le cose serie ho sbrogliato un paio di matasse toste conto terzi, ne sto studiando almeno altre due e quando di mezzo c'è la malattia bisogna fare presto e bene.
Per il "Pazzi per la spesa" ho comperato il Dash Ecodosi Pods da 18 capsule a 1,19 euro e vado a vantarmene al bar, sto per far scorta di Pantene a 0,90 euro e durante questa mattinata pianificherò un concorso (Lactacyd - Tigotà) poiché la Divinità dei Concorsiti mi ha fatto arrivare venerdì una carta acquisto Tigotà vinta con un altro concorso ad ottobre (ho una vita molto piena....). 

Cucino, con gusto, piatti nuovi che stranamente trovano l'approvazione del Radioamatore. 

Il lavoro? Il lavoro va a gonfie vele, e mi è caduta dal cielo un'attività supplementare insperata e fonte di bonus: gestione di un archivio (che per me corrisponde al gelato di vaniglia, quello buono). 

Ho iniziato a far partire con ancora maggior frequenza pacchi e buoni sconto in giro per l'Italia a parenti e amici. 

Sto facendo. 

Mi piace.

sabato 24 gennaio 2015

Ricette furbe: gli occhi di bue

Sin da piccola ho avuto una passione smodata per gli occhi di bue (quei bei biscottoni butirrosi con la marmellata di pesche che ingrassano solo a guardarli) ed oggi me li sono fatti da me.

Dato che la mia autostima dopo l'esecuzione è salita a mille, scrivo la ricetta.

Ingredienti

400 grammi farina 00
125 grammi burro
200 grammi zucchero
2 uova
1/2 cucchiaino lievito per dolci
Marmellata a piacere
Cioccolato fondente
Latte

Attrezzatura

Teglia da forno
Cartaforno
Mattarello
Carta trasparente
Stampini
Una forchetta
Un cucchiaio

Procedimento

Setacciare la farina e fare la fontana; mettere il burro a pezzetti nell'incavo (basta toglierlo dal frigo qualche minuto prima data la lavorazione che andremo a fare) ed iniziare a "sabbiare". Bisogna, con la punta delle dita, sfregare burro e farina fino ad ottenere una serie di briciole abbastanza piccole: a questo punto ri-fare la fontana, rompervi le uova, aggiungere lo zucchero e il lievito ed iniziare prima a mescolare le sole uova, poi ad unire gli altri ingredienti con la forchetta.

Ad un certo punto la forchetta non sarà più d'aiuto, ed avrete due opzioni: lavorare la pasta con una spatola di silicone (e sarebbe la migliore) o con le mani freddissime. Quale sia il risultato, dopo poco tempo l'agglomerato di briciole si unificherà e diverrà una pasta bellissima. Tipo questa. Smettete immediatamente di lavorarla.



Ora, dopo esservi compiaciuti con voi stessi, avvolgere nella carta trasparente il capolavoro e mettetelo in fresco (anche in frigo) per almeno 30 minuti.

Dopo il riposo, con l'aiuto del mattarello e del minimo indispensabile di farina stendere la pasta a circa 3/4 millimetri di altezza e con l'aiuto di un coppapasta professionale ricavate dei dischi. Impastare velocissimamente di nuovo i ritagli e continuare fino ad esaurimento. Con un altro coppapasta professionalissimo ricavare degli anelli da metà dei dischi. 

Qui si vedono i due super coppapasta
Preriscaldare il forno a 170°/180° e porre i vostri biscotti su una teglia coperta di carta forno; quando il forno sarà arrivato a temperatura, infornare per una ventina di minuti (io ho dovuto fare due infornate). Non si scuriranno molto, saranno pronti ai primi segni di colore bronzato.


Lasciateli freddare (sono fragilissimi appena usciti dal forno) e farciteli con marmellata a piacere; dalla foto, in cui apprezzerete il mio disturbo ossessivo compulsivo, noterete che con i "buchi" ho fatto dei biscotti accoppiati (in mezzo c'è cioccolato fondente sciolto con pochissimo latte).




Gnam!


sabato 8 febbraio 2014

Priceless

Vi ricordate l'iniziativa Procter and Gamble del 2013, per cui a fronte dell'acquisto di trenta euro di prodotti si ricevevano trenta euro in buoni sconto? Bene. Oltre ad aver comprato il Dash da 25 misurini a 1,40 euro a confezione, questa iniziativa ha portato un'ulteriore gioia all'Economa.

A settembre, per l'iniziativa "Le stelle del pulito", ho preso tre prodotti P&G, in offerta speciale, sommando gli sconti (P.S. L'iniziativa è valida fino al 30 giugno 2014). 

Lo Swiffer mi è costato cinquanta centesimi, i due prodotti per la pulizia 1,29 euro (era l'unico a prezzo pieno) e 0,29 centesimi. Ho spedito lo scontrino e qualche giorno fa....

Il buono da cinque euro

Spesa totale: 2,78 euro
Buono ricevuto: 5 euro
Prodotti: ottimi, come al solito

Avete capito il perché del titolo?

sabato 18 gennaio 2014

Quattro paghe per il lesso

E nemmeno sono una grande fan di Manzoni, ed anche Carducci non è nelle mie corde!

Nell'ultimo mese Pointshop ha cambiato le politiche, ed è diventato quasi impossibile per gli utenti non a pagamento ottenere i premi (e fortuna che avevo riscattato il mio buono prima degli ultimi avvenimenti). 

Quindi è andata a farsi benedire una delle mie principali fonti di "guadagno" del 2013 (come è successo per il buzz marketing del 2012, quelli sì che erano bei tempi!); dato che era una delle poche iniziative in cui si poteva arrotondare scrivendo, mi sono guardata intorno ed ho deciso di utilizzare al meglio il tempo rimasto inoccupato. 

Probabilmente mi iscriverò a qualche altro sito di sondaggi, ma devo ancora orientarmi su quale; per il resto, ho (ri)preso l'abitudine di loggarmi tutti i giorni sui siti per vedere se ci sono sondaggi a cui non sono stata invitata. Di solito, MondoDiOpinone, CentroDiOpinione e Toluna riservano sorprese (la tecnica MondoDiOpinione è spettacolare, si compilano dei sondaggi senza premio e dopo uno o due portati a termine appare quello "buono"). Da quando ho adottato questo modus operandi, ho decuplicato, e non scherzo, i guadagni su MondoDiOpinione (che paga in PayPal e buoni Amazon, praticamente oro puro). 

Ah, su Toluna sono apparse tra i premi le carte regalo Eataly che piacciono a grandi e piccini e molti panel che pagavano in buoni cartacei si stanno convertendo ai buoni on line (di solito Amazon). Lode a chi ha inventato le gift card.

Ho ricevuto il mio primo buono Groupon per l'affiliazione Semprepronte; come mi avevano già anticipato le blogger che vi partecipano, sono molto precisi ed affidabili. Se voleste provarci (i termini sono semplici, ma il blog deve avere più di cento follower o più di un anno di vita), iscrivendovi con il mio referral guadagnerò un accesso in più (insomma, avrei il buono da 25 euro in quattro settimane invece che in cinque). Chiedetemi il referral con la solita modalità (i commenti).

Tutto ciò per concludere con il fatto che dato il botto fatto con Paginegialle (in un anno ho vinto un Iphone 5, svariati euro di benzina e svariatissimi euro di premi con il concorso di Natale più la cuffia Bose del Radioamatore), passerò il tempo libero a scrivere recensioni di attività da inserire al momento giusto.

E comunque la ricarica telefonica OpLine arrivatami il giorno in cui stavo esaurendo il credito non ha avuto prezzo. 


martedì 26 novembre 2013

Frittata di patate e salsiccia

Disclaimer

Questa ricetta è piena di colesterolo.
Questa ricetta è piena di trigliceridi.
Leggendo questa ricetta, Pierre Dukan ha pianto.
Questa ricetta è cialtrona.
Questa ricetta è furba.
Questa ricetta è economica.

Ingredienti

600 grammi di patate (costo, 0,70 euro)
1 salsiccia o 100 grammi di pastin. (0,70 euro/1 euro, a seconda del tipo)
150 grammi di formaggio morbido e saporito (qui si è usato il Croda Rossa) (sui due euro)
Sale
Vino
A piacere, peperoncino ed aglio (ovviamente il mix del discount che è buonissimo)

Per prima cosa, farsi tagliare il formaggio a cubetti dal primo Radioamatore disponibile, così potrete caricare la vostra lavatrice e far partire il ciclo cialtrone (il cosiddetto ciclo "Jack of all trades").

Sbucciare le patate, tagliarle a fette e lessarle per dieci minuti. Nel frattempo, sbriciolate e fate cuocere la salsiccia o il pastin nel proprio grasso e, non appena è rosolata(o), aggiungete un mezzo bicchiere di vino bianco. Non fatelo evaporare del tutto. Scolate le patate e schiacciatele immediatamente con una forchetta, ponendo il pappone in una ciotola di ceramica o pyrex. Aggiungete la salsiccia con il suo sugo, mescolate bene, se volete inserite le spezie e assaggiate per sistemare eventualmente di sale. Far freddare una decina di minuti e inserire i cubetti di formaggio, mescolando bene. Ponete in frigo fino a dieci minuti prima di servire. A questo punto, evitando di mangiare il composto a cucchiaiate, scaldate una padella unta leggermente di olio e mettete il composto, schiacciando con una paletta. Coprite e cuocete per una decina di minuti, ogni tanto rovesciando il composto con la paletta e ricompattando la frittata. Quando si sarà formata una crosticina e/o il formaggio fonderà bene è pronto. 

Nota Bene: questa è stata la nostra cena di oggi, ma il Radioamatore e la sottoscritta pranzano con un panino (lui) ed uno yogurt (lei). Comunque è un piatto adatto a climi in cui l'inverno è decisamente rigido, pena un post prandiale indicibile. Vi prego, non mangiate altro che una porzione di questo e la frutta.

domenica 24 novembre 2013

Ma chi te lo fa fare?

Ogni tanto me lo sento dire: ma chi te lo fa fare?

Chi te lo fa fare a studiarti i volantini delle offerte e ad andare nel supermercato più lontano invece che in quello sotto casa?

Chi te lo fa fare a scrivere post su Pointblog invece di girovagare senza meta su internet?

Chi te lo fa fare a compilare sondaggi, fare buzz marketing  e controllare le e mail alle sei del mattino, perché il tempo che hai a disposizione quello è e o si fanno i sondaggi o si cucina per cena?

Chi te lo fa fare a controllare gli scontrini per vedere se c'è qualche concorso? 

Me lo fa fare la voglia di avere un hobby con cui tutto sommato mi diverto un casino, me lo fanno fare i post come quelli di Elisa, le e mail che mi sono arrivate a seguito dell'invito Foresta, scritte da persone che mi hanno ringraziato perché grazie ai miei consigli sbarcano meglio il lunario e riescono addirittura a mettere da parte una sommetta, me lo fanno fare delle persone stupende che mi hanno mandato un carnet di buoni sconto e mi hanno fatto pagare la passata di pomodoro 19 centesimi.

Me lo fa fare la certezza che attorno a questo blog si è formata una comunità di persone che hanno reagito alla crisi in maniera costruttiva, e ci si divertono anche, e magari si possono concedere una pizza in più proprio grazie a questo hobby.

E che condividono. Consigli, dritte, sconti, volantini, offerte e concorsi.

Ora ve lo posso dire, con quello della Nivea Unicomm ho vinto cinque carte da 50 euro (100% di vincite!), e per non correre il rischio Pina Fantozzi con il pane ho regalato alle colleghe metà delle creme viso. E'vero che avevate partecipato anche voi, VERO????

In settimana probabilmente partirà un'altra iniziativa, e chi ha un blog commerciale si tenga pronto, ho un referral da distribuire ;)


lunedì 14 ottobre 2013

Aggiornamenti sui siti di sondaggi

Partiamo subito dal fatto che l'Economa è malata, chiusa in casa e molto, molto, molto nervosa.

Detto questo, qualche tempo fa un'amica virtuale mi ha conttattata per avere informazioni sui siti di sondaggi a cui sono segnata, e dato che mi sembra che l'argomento abbia un senso, vi riporto in soldoni i miei pareri.

Se voleste iscrivervi ai siti con il mio referral, fatemelo sapere nei commenti o via mail.


Buzz Marketing:
Per prima cosa segnati a TRND, ZZUB e Club dei desideri, qualcosa si rimedia sempre (se si la pazienza e la costanza di pubblicare i resoconti). Desiderimagazine è anche abbastanza generoso con i campioni omaggio. Se date un'occhiata al blog commerciale, vedrete che sto testando Lenor per Desiderimagazine.

Per i panel
I principali a cui sono segnata e da cui ho ricevuto i pagamenti

Toluna: è una lotta di pazienza, ma alla fine pagano benino sia in buoni Amazon che Ticket Foresta (c'è anche l'opzione bonifico). Vanno seguiti bene per l'accredito punti. Vari Payout, il migliore è dato da un buono Foresta da 40 euro ai 140000 punti (conviene perché i premi da 20 euro sono al raggiungimento degli 80000 e da 25 ai 100000). Sporadiche prove prodotto.
MySurvey e Ipsos: se il profilo è giusto i sondaggi arrivano, il primo paga anche PayPal, entrambi hanno l'opzione Ticket Foresta e Amazon. Accredito immediato, Ipsos ha anche una serie di incentivi basati su punti extra a seconda dei sondaggi compilati. PayOut ai 10 euro per Ipsos (la soglia dipende, i buoni virtuali sono al raggiungimento dei 1111 punti, quelli reali ai 12eRotti punti), 10 e multipli di cinque per MySurvey (con il meccanismo tipo Toluna, si è incentivati a raggiungere le soglie più alte)
Alta Opinione: paga in Ticket, il problema è la soglia "alta" a venti euro per i payout. Per il resto, niente da ridire, di sondaggi ne arrivano.
Poi ci sono i minori
Hiving: paga paypal al raggiungimento dei 400 punti/5 euro, ma è moooolto lento. Comunque segnarsi non nuoce, è un salvadanaio
SWG: paga in ricariche telefoniche, ogni tanto qualche sondaggio arriva, si può fare
OpLine: paga in ricariche, con un meccanismo strano, ma i sondaggi sono brevi, quindi da provare.
MondoDiOpinione e CentroDiOpinione: sono lo stesso panel! Io sono segnata a tutti e due, pagano PayPal o Amazon, il trucco è non aspettare che mandino loro i sondaggi, ma "affacciarsi" ogni giorno a vedere se c'è qualcosa (vale anche per Toluna). Mondo Di Opinione spesso dà sondaggi "vuoti" (in cui si fanno donazioni ad enti benefici); completando quelli, spesso si trova la sorpresa di un nuovo sondaggio retribuito. Paga ai 5 euro Amazon, mentre CentroDiOpinione paga ai 2,5 euro (PayPal) o ai 5 Amazon.
Non ancora riscattato

MrPanel: qui ho raggiunto la prima soglia, ma il discorso è simile a Toluna e MySurvey. Per i premi più alti servono meno punti.

Per tutti, vale il solito discorso: considerate i guadagni dei siti come un "di più". Un ritardo nell'accredito o nella spedizione dei buoni ci può sempre essere. Per il momento devo ricevere taaaaanti punti da Toluna e Pointshop e a dirla tutta mi servirebbero a breve i buoni. Il lato buono e che contabilizzando a fine anno i guadagni si può racimolare un bel gruzzoletto (e in caso di focus group o campagne buzz, un bel gruzzolone). Vale molto anche il discorso target: se si hanno bimbi piccoli, animali, si viaggia molto o si possiede uno smartphone le possibilità aumentano in modo esponenziale.

giovedì 5 settembre 2013

Le gioie della spesa

Ah, le ferie. Tempo di riposo, tempo di sole e tempo di spesa; casa Radioamatore a paesello iniziava ad aver bisogno di un po'di rimessa, quindi portabagagli svuotato, preventivo giro di volantini on line e si parte di buona lena per i supermercati. 

Primo supermercato, come da volantino si prende la Radler a 0,45 euro alla lattina da mezzo litro
Lasciamo lì quella nuova al pompelmo e ci limitiamo al limone, facendo scorta per tutto l'inverno. Non c'è ancora la super offerta di patate e cipolle, ma 0,29 euro al chilogrammo ci convincono a prenderne un paio di sacchi. La sorpresa viene dalla cioccolata Milka in offerta a 0,79 euro a tavoletta. Altra scorta, altro giro. Lasciamo perdere il Kukident a 4,29 euro al tubetto da settanta grammi? Giammai! Non abbiamo bisogno di frutta e verdura ulteriore, ma ci sono belle iniziative del tipo "più compri, meno paghi". Altro giro, altra corsa, altro supermercato per prendere il dado da brodo professionale in cestelli da mezzo chilogrammo per un regalo. Chiudo un occhio mentre il Radioamatore compera le sigarette a 4,50 euro a pacchetto (ma perché non smette?) e ci dirigiamo al discount, giusto per un giretto, tanto che non prendiamo nemmeno il carrello. All'inizio.
Dopo un minuto netto esco ad afferrare il carrello che si riempie in dieci secondi; prendo due confezioni di dolcificante a 0,99 euro per 1200 pasticche, la marmellata allo stesso prezzo per mezzo chilogrammo, il Radioamatore arraffa patatine di ogni sorta a 1,29 euro al pacchetto e prendiamo due confezioni di cioccolatini da regalare a 1,99 euro l'una. Sono molto carine, i cioccolatini sono addirittura "stampati" con il nome della marca ed incartati ad uno ad uno.

Non ho bisogno della mozzarella di bufala, che a undici euro al chilogrammo non è male. All'uscita, mi accorgo di aver cannato il deodorante roll on a 0,69 euro a confezione. Mannaggia, sarà per la prossima. 
L'inverno si avvicina e i polmoni dell'Economa inizieranno come al solito a dare i numeri; eccoci in farmacia, a comprare Aspirina e Paracetamolo. 50 pasticche di Aspirina a 9,50 euro e 60 di paracetamolo 500 mg a 7,20 dovrebbero sistemarmi per un paio di brutte stagioni. Bon, è ora di rientrare, andiamo a fare benzina al distributore conveniente: 1,473 euro al litro e pronti a tornare a casa.

Scusate, scordavo di dirvi i nomi dei supermercati: il primo è un Billa, il secondo un Despar, il discount è un Hofer. Purtroppo l'ultima indicazione non è molto utile, Hofer o meglio Aldi Sud non c'è in Italia. Orpo, ma non mi sarò mica scordata di dirvi che la spesa l'ho fatta in Austria? 



domenica 1 settembre 2013

Tarsu game: In august moon

Non arriva. La malefica bolletta non si è ancora decisa ad arrivare. 

Agosto è passato tranquillo, e, avendo contabilizzato i vari parziali dei siti di sondaggi eccetera so quanto ho messo da parte in dettaglio.

Premessa: nell'Universo dei punti Pointshop stanno facendo un bel repulisti, togliendo degli account che avevano commesso forti abusi. Per questa ragione i punti su Pointblog sono fermi al 13 agosto (penso che quando me li accrediteranno ballerò la rumba in giro per i corridoi); il che non è male, dato che alcuni tipi di iniziativa incentivante, come un tot di punti per ogni visita da un diverso ip ad un post, sono stati tolti per gli abusi dei soliti furbetti.

Ergo, solamente 1968 punti pari a 4,92 euro per me questo mese.

Buone notizie invece dai sondaggi: i buoni Amazon sono apparsi anche su Ipsos e MySurvey, e nel secondo caso si ottengono con meno punti di un premio di equivalente valore (1111 punti per un buono da 10 euro Amazon contro i 1267 per un buono cartaceo). Per quanto riguarda il conteggio, questo mese niente Foresta, ma abbiamo

3380 punti Toluna (valore variabile, non so ancora se prendere il buono Amazon o quello Foresta da 40 euro, ipotizzo 0,84)
140 e soglia raggiunta su MySurvey (anche qui vale il discorso soglia variabile, ipotizzo 1,26 euro)
25 su Centro di Opinione (1,25 euro e nuova possibilità con buono Amazon per il riscatto)

Ipsos e Mondo di Opinione sono stati fermi, ma anche lì sono vicina alla soglia.

I bei numeri partono però adesso: 15 euro di buoni benzina per un'iniziativa PagineGialle, 5 euro di ricarica per un sondaggio di maggio, 5 euro trovati in terra. 

Agosto va in cantina con 33,27 euro e un credito su Pointshop mica male. 
A ottobre inizierò ad ordinare i primi premi, in modo tale da non trovarmi sguarnita a Natale.

Ma quando arriva la bolletta?

sabato 1 giugno 2013

Un virus micidiale che ti fa stare una cosa proprio malissimo! (cit.)

L'Economa ha la Febbra. Da qualche giorno urla Shamalaya e non riesce a far abbassare la febbre; dopo una serie di analisi è stato stabilito che non c'è un'infezione batterica, è solo un virus che in questo periodo sta giracchiando per mezza Italia e che dura una ventina di giorni.

Una ventina di giorni. Una. Ventina. Di. Giorni.

Per farvi capire come sto, ho perso i conti del tarsu game di questa settimana (facciamo cinque euro a forfait e non se ne parli più) e non apro poinshop da quattro giorni. Passo dal divano al letto e viceversa, quando non sono intenta in un sonno fotonico.

Sperando che passi presto, vi fornisco qualche succoso aggiornamento:
  • Ho raggiunto la mia prima soglia con Alta Opinione: ci ho messo circa sette mesi per arrivare a 20 euro.
  • Mi è arrivato il carnet di buoni P&G segnalato anche dall'Econoprofa: non li ho contabilizzati, lo farò ma mano che li utilizzo, sperando di poter combinare offerte e buoni.
  • Dopo qualche settimana di magra, sono arrivati campioni di assorbenti e di detersivi richiesti qualche tempo fa.
  • Per un concorso crea e vinci di cui presto vi parlerò, mi è arrivata una confezione omaggio di conserve di pomodoro da cinque pezzi!!! 
  • E'cominciata di nuovo l'iniziativa Pagine Gialle che regala buoni benzina (Fai il pieno con PagineGialle): sono in palio 1500 buoni a settimana, per ottenere un buono bisogna avere cinque recensioni approvate.
 
Ora torno alla mia attività degli ultimi tre giorni: misurare la temperatura. Spero di riuscire a combinare qualcosa di buono!  

venerdì 24 maggio 2013

I "passatelli" della mamma del Radioamatore

Nevica. 

Non è vero. 

Nevica in quota, più in basso piove a dirotto. 

Ergo, ricettina invernale facile, veloce e "a occhio" made in Mamma del Radioamatore; non sono i passatelli classici, ma risolvono tante situazioni.

Ingredienti per due persone

Impasto

  • 1 uovo
  • 2 manciate di Parmigiano grattugiato
  • 2 manciate di pan grattato
  • Sale
  • Se piace, noce moscata q.b.

Per cuocere

750 cc di brodo (a piacere, se ne può usare anche di meno)


Formare un impasto abbastanza sodo con gli ingredienti (aggiungendo o diminuendo le dosi a seconda della grandezza delle uova). Far riposare coperto e al fresco fino al momento di cuocere il tutto; per ricavare i "passatelli", si può usare uno schiacciapatate a fori larghi o un passaverdure con l'accessorio a fori larghi.
Far cuocere nel brodo bollente per qualche minuto e servire. Se piace, aggiungere a freddo una cucchiaiata di Marsala o Porto.

martedì 21 maggio 2013

Win Win

Ricordate questa promozione?

Sono arrivati tutti i buoni da me richiesti (gli ultimi ho dovuto sollecitarli via e mail, purtroppo quelli spediti la prima volta erano stati "dispersi" nel percorso e non dalla società organizzatrice che è molto seria).

Da brava vecchia babbiona con il quaderno dei concorsi ho tirato le somme e possiamo vederla in due modi:

1) Guadagnati 110 euro in buoni benzina spendendo 55 euro in prodotti che usiamo comunemente
2) Guadagnati 55 euro in generale.

Comunque si veda, è una situazione Win-Win.

Quasi quasi mi faccio un applauso da sola. O da sòla.

sabato 15 dicembre 2012

The IMU game. The end of this game

L'hanno pagata. Tutti. Radioamatore, genitori dell'Economa, parenti, affini, conoscenti, gente che passava.

E'finita. L'IMU 2012 è un ricordo costellato di parole non proprio oxfordiane, ma è andata.

La domanda è: ce l'avrei fatta a pagare la seconda rata dell'IMU grazie a sondaggi, concorsi, buzz marketing e botte di fortuna con la C, mettendo i soldi da parte dalla fine di giugno?

La risposta è: sì.

C'è voluta veramente la volontà di ferro che avevo preventivato, c'è voluto un grande impegno e un forte ricorso alle capacità acquisite negli anni (tipo l'organizzazione e la buona abitudine alla rendicontazione). Ho scorte di dentifricio e detersivo per un paio di annetti, ho scritto recensioni per locali in tutta Italia, ho cucinato, messo in ordine, riposto, letto, scritto, commentato e compilato sondaggi per cinque mesi. 

Ma i soldi per pagare l'IMU su una prima casa di abitazione grande più o meno come quella in cui vivono in affitto Radioamatore ed Economa li ho messi da parte. 

Valeva la pena? Sì. 

E'stato faticoso? Più di quanto pensassi, soprattutto per gli impegni giornalieri (tipo i 10 post su Pointshop ogni giorno, o le recensioni Paginegialle ogni settimana di promozione). Il più impegnativo? Il buzz marketing, Felice Groupama mi ha dato forti soddisfazioni, ma mi ha anche assorbito per alcune settimane in maniera assai impegnativa. E adesso?

Adesso si ricomincia con un altro spirito: 12 mesi davanti, capacità organizzative acquisite, promozioni sempre più interessanti in giro e buoni sconto on line che si diffondono sempre di più. Mi sto prendendo anche un lusso, uso due panel che pagano su Paypal come estremo salvadanaio (bisogna raggiungere una soglia di pagamento minima, ora che ci sono arrivata sto continuando ad accumulare). Il libretto dei risparmi estremi è lì, pronto ad essere rimpinguato (i soldi dell'IMU game andranno per le vacanze estive, come al solito), in attesa che il dinamico duo trovi una magione su cui, finalmente, impegnarsi per pagare l'IMU.

mercoledì 8 agosto 2012

Come affrontare una riduzione del reddito

Questo è un post che avrei voluto scrivere da tempo, ma motivi prettamente psicologici ne hanno ritardato la pubblicazione. Però sto sentendo tante, troppe persone della mia età che, con poco preavviso, si sono trovate ad affrontare una riduzione del reddito.

Può essere la chiusura di una fabbrica.
Può essere una riduzione d'orario.
Può essere una cancellazione di benefit.

Può essere qualsiasi cosa, insomma. 

La reazione è spesso un misto di rabbia e di panico, ed è pienamente giustificata, soprattutto se si hanno spese fisse e una famiglia da mantenere, ed è una reazione che durerà qualche tempo. L'importante è saper reagire nel modo giusto: non aspettatevi la manna dal cielo, lo Stato è alla canna del gas, le aziende chiudono e dovete guardarvi intorno da subito, perché, se decidete, come hanno fatto tanti in maniera non proprio accorta, di godervi la disoccupazione o la mobilità senza cercare da subito una nuova occupazione o senza cambiare stile di vita, potreste trovarvi in una brutta situazione. Ergo, il primo consiglio è: non fate vaccate. Non lavorate in nero se siete in disoccupazione o mobilità, perché stanno facendo controlli a tappeto e se vi beccano non è bello.

Detto questo, passiamo ai fatti: quando si ha un evento di questo genere, bisogna agire in due direzioni: diminuire le spese, cercare di aumentare le entrate, ed entrambi gli obiettivi vanno cercati in maniera lecita perché il suddetto Stato alla canna del gas e le aziende stanno cercando in tutti i modi soldi freschi ed hanno intensificato i controlli sulle anomalie.

Dovrete darvi delle priorità: le uniche cose veramente necessarie sono un tetto e del cibo, quindi mutuo o affitto, bollette e da mangiare saranno i primi obiettivi da raggiungere. Quindi nel prossimo post (diviso in due parti, come i successivi), proveremo a dare dei consigli per ridurre le spese in questi due campi.

mercoledì 18 luglio 2012

The IMU game: il quaderno dei prezzi

E'stata una diretta conseguenza dello svuotamento della dispensa. Lo sapevo benissimo, tra l'altro, lo scopo era proprio quello.

Avevo bisogno di spazio perché era da un po'che studiavo i volantini dei supermercati. Avevo già detto di aver escluso l'acquisto di alcuni prodotti (quelli che erano bellamente rimasti intatti e che ci siamo sforzati a finire) e deciso di incrementare quello di altri.
In questi mesi, e non mi vergogno a dirlo, ho tenuto a mente i prezzi di tutto ciò che consumiamo di più (Radiomatore e sottoscritta).
Per alcune cose, stiamo anche attenti alla marca, per altre no, ed in base a questo abbiamo iniziato a scartabellare i volantini dei supermercati con occhio attento. 

Ho iniziato a segnare i prezzi dei prodotti che acquistiamo più frequentemente, quindi se becco l'offerta vera, ne approfitto bassamente.
Tra Paesello e Cittadina possiamo contare su parecchie insegne, appartenenti a vari gruppi d'acquisto: l'ultima nota è importante, perché se entra in offerta un prodotto nell'Ipermercato X troppo distante per noi due (resistiamo felicemente con le nostre quattro autoscarpe), sappiamo che nel supermercato Y di Paesello ci sarà lo stesso prezzo (questione proprio di gruppi d'acquisto, che risultano dai siti aziendali). 

In un paio di mesi abbiamo fatto rimessa di:

  • Gelati per tutta l'estate, quelli preferiti dal Radioamatore trovati con un ribasso del 60% (questo diceva il volantino, io sostengo che fosse un 50% il che non è comunque da buttar via)
  • Pasta di una marca ben precisa ed abbastanza caruccia
  • Detersivo per piatti (il migliore che il Radioamatore abbia testato)
  • Carta igienica (ehm..... questa è colpa mia)
  • Assorbenti (sempre roba mia, grazie ad un'offerta clamorosa)
  • Carta casa

Sto scartabellando per il caffé, la prima scorta è già andata. Il risparmio? Un buon 50% in media, e non scherzo; alcuni discount fanno offerte simili per il fine settimana, e qualche cosa viene anche da lì. Funziona, alla grande. Avete anche voi questa tecnica? E se sì, avete anche altre dritte? 

lunedì 9 aprile 2012

Sapete cosa sta andando via dall'Italia?

La piccola borghesia italiana ha sempre avuto una serie di investimenti classici, tra cui spiccano la casa o le case e.... l'oro.
Chi non ha ricevuto per il battesimo/comunione/cresima la catenina, il braccialetto, la sterlina (se si è particolarmente fortunati)? Della casa parleremo, ma oggi affronteremo l'argomento oro.
Come al solito, se n'era accorto due anni fa Mattia Butta a Madrid: la Spagna era già in crisi nera, e a Puerta del Sol Mattia ha contato ben 7 Compro oro. Ormai in tutte le città spuntano come funghi, ogni tanto la Guardia di Finanza ne fa chiudere qualcuno, ma altri rimangono.

Spinta da una video inchiesta del Corriere della Sera, ho iniziato a informarmi, sulla base di un'affermazione fatta da un signore durante l'intervista: nel 2011 l'Italia, pur non avendo miniere, è stato il maggior produttore di oro al mondo e in Italia ci sono 7500 tonnellate di oro in gioielli!

Con la crisi, ovviamente, molte persone hanno iniziato a vendere o impegnare l'oro per affrontare, magari, spese impreviste (sul pegno: a Roma il Monte di Pietà è un'istituzione e quasi tutti prima del boom economico in caso di necessità "battezzavano" l'oro al Monte).

Ma ci siamo chiesti che fine fa l'oro?

Una volta la risposta sarebbe stata semplice: le industrie orafe di Arezzo e Valenza Po assorbivano quasi tutto l'oro rifuso e questa ricchezza rimaneva in Italia, anzi, contribuiva ad un importante settore industriale.

Ora, invece, dalle più di
500 tonnellate d'oro lavorate ad Arezzo nel 1998 siamo scesi a 100, ma Arezzo e Valenza hanno ancora un ruolo importante come sedi di lavorazione e purificazione. In sostanza, le nostre catenine e i nostri bracciali vengono fusi, purificati dai metalli che ne costituiscono il 25% e diventano lucenti lingotti.

Che partono per la Svizzera. E dalla Svizzera vanno... in Germania, in Cina, in India, come oro fisico da investimento (ricordate, mai più del 5-10% del patrimonio in oro!). Sto parlando del regolare, eh, mica del nero (che con l'oro è sempre stato un bel po').

Ed un altra fetta della ricchezza italica prende il largo... avete altri aneddoti?

sabato 7 aprile 2012

I commenti al post del budget

Il post del budget ha avuto i suoi bei commenti interessanti, e mi pare giusto rispondere alle intuizioni dei lettori.

La Prof, ad esempio, ha detto:

Mmm... Devo riuscire a farlo tenendo conto che ormai gestisco tutto online o direttamente con versamenti in banca. Sai che questo rende più facile spendere, vero?

Certo che rende più facile spendere, ma rende anche più facile tenere conto. Se ti trovi di più con i cari, vecchi, fruscianti contanti, preleva quello che hai stabilito, usa il metodo delle buste e basa su quello il tuo budget.

Kmagnet ha chiosato

Vero, una volta andavo a fare la spesa senza bancomat e quindi dovevo farmi bastare i soldi che avevo nel portafoglio... ogni prodotto aggiunto al carrello lo conteggiavo arrotondando per difetto... col bancomat cerco di limitarmi il più possibile. Ho detto cerco!

Come ho già detto alla Prof il bancomat ha i suoi pro e i suoi contro, se pensi di sforare con le carte, ripassa ai contanti.

Kermitilrospo invece

io in effetti tenevo la contabilità ma riuscivo a risparmiare così tanto che organizzare il budget aveva davvero poco senso. credo sia utilissimo e mi impegnerò (GIURO) a farlo!

Me lo hai promesso in tutte le salse... io ci conto, altrimenti sai qual è la punizione.


Turz infine

Magari fosse così facile :-)

L'abbigliamento cos'è, necessità o sfizio? Il regalo di natale alla mamma è necessità o sfizio? La donna delle pulizie è necessità o sfizio? La macchina è necessità o sfizio?

Comunque date retta all'Economa: fatelo, questo budget. Fatelo, perché solo facendolo vi verranno in mente queste domande, e solo facendolo potrete trovare le difficili risposte.

Allora, i tre argomenti da te trattati sono tra i più difficili, io li considero per la maggior parte sfizi, ma per un motivo prettamente pratico: tendo a spendere di più per gli altri che per me stessa (tra grosso regalo alla mamma a Natale e nuovo maglione, opto senza dubbio per il primo). In questo modo limito ulteriormente i miei sfizi e gratifico qualcuno a cui voglio bene.

La donna delle pulizie invece può essere una vera e propria necessità (orari di lavoro impossibili, ma anche guadagno di tempo per attività più rilassanti o per lo studio) come al solito dipende dalle entrate e dall'organizzazione del tempo.

domenica 1 aprile 2012

Lettura interessante e corollario

Ieri dal blogroll del mio amichetto Kermitilrospo (vi consiglio vivamente anche la lettura del suo blog narrazione del Camino Ingles) sono arrivata ad un articolo del blog Kein Pfush.

Premetto che sono perfettamente d'accordo con quanto affermato con l'autore nel post e nei commenti, quindi volevo semplicemente chiosare con un piccolo corollario.

Negli ultimi anni, molti start up italici, soprattutto commerciali, sono stati finanziati non dalle banche ma.... dalla banca personale di noi italiani, cioé i risparmi di genitori, parenti e affini. Al momento della pensione, parecchi cittadini hanno investito il loro TFR (o liquidazione, o quei soldi che vi danno al momento di andare in ferie per molto tempo) per comperare o avviare un'attività per i figli ancora senza un mestiere. Altri genitori, più giovani, hanno fatto cessioni del quinto (i nostri genitori con busta paga hanno generalmente più accesso al credito rispetto alle nuove generazioni) e prestiti per aiutare i discendenti e gli affini. Altri hanno fatto ambo, impegnando TFR e facendo la cessione del Quinto sulla pensione.


Sapendo che nei centri storici è in corso la cessione del cerino acceso da parte di vecchie volpi del commercio che cedono attività e locali commerciali in crisi a persone inesperte facendosi profumatamente pagare per la cessione e per i mesi di affitto in anticipo, secondo voi qual è la durata media di tante attività di start up tipo quella della panetteria descritta da Uriel Fanelli?

Quindi che fine sta facendo parte del risparmio degli Italiani?

sabato 31 marzo 2012

Come organizzare un budget

Il budget è fondamentalmente semplice: è un preventivo di spesa, quindi se ci entrano 100 euro, non dobbiamo farne uscire che 100.

Vi piacerebbe che il post si concludesse qui, eh? Invece no. E'solo l'inizio: dobbiamo decidere come ripartire i nostri 100 euro in maniera tale da non rimanere in mutande.

Ci sono due punti fermi da mettere: quanto possiamo permetterci di spendere in un dato lasso di tempo e come dividere le spese.

Essendo io Economa, economa e tirchia, sono partita dalla quantità di denaro disponibile peggiore: prendete il bilancio dell'anno scorso (vero che l'avete tenuto????). Mettetelo lì da una parte, zitto zitto, in maniera che non dia troppo fastidio. Poi prendete le buste paga dell'anno scorso e riducetele all'osso: moltiplicate lo stipendio base (se ce l'avete) senza straordinari e/o incentivi o la somma mensile più bassa che avete percepito in un mese e moltiplicate per 12. Questo totale sarà quello su cui baserete il vostro budget: le somme extra non vanno contabilizzate perché di solito sono voci che subiscono spesso dei tagli (usatele per gli investimenti, per il fondo d'emergenza, per quello che volete ma consideratele sempre un di più).

Ora fate un piano di spesa almeno semestrale: le bollette hanno, ad esempio, la cattiva abitudine di arrivare tutte assieme un mese sì e un mese no. Capite bene che un piano di spesa mensile non può considerare questa uscita in maniera equilibrata (stessa cosa per le spese della macchina quali bollo, assicurazione eccetera).

Come suddividere la cifra a vostra disposizione? Una popolare formula è: 50 % necessità, 30 % desideri, 20% risparmi.

  • Le necessità sono le cose di cui avete bisogno: casa, cibo, bollette, trasporti, assicurazioni.
  • I desideri sono il resto delle spese: mangiar fuori, divertimento, libri (per me sono necessità ma...), gli sfizi, insomma.
  • I risparmi sono la somma che mettete da parte per ogni necessità futura.

Come giostrarsi? Bene: quando ricevete la vostra somma mensile (paga, pagamento....) immediatamente mettete da parte il 20% dedicato ai risparmi (pay yourself first).

Poi, iniziate a ragionare sul resto: se nel mese in considerazione non avete bollette, mettete da parte la somma per il mese in cui dovrete pagarle (il metodo delle buste, abbastanza popolare presso le nostre mamme e tornato di prepotente attualità), idem per assicurazioni e utenze.

Quello che rimane sarà a vostra disposizione: il gioco è nel riuscire a spendere sempre di meno (è difficile, ma non impossibile).

Come stare nel budget? Il seguito alla prossima puntata.