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Sei una teen ager, aspetti la seconda serata per vedere il nuovo cartone animato che viene dagli USA ed ha creato scalpore perché ritrae una famiglia sgangherata e in cui i personaggi usano un linguaggio molto colorito.
Passano gli anni, ti ritrovi a 650 chilometri dal divano che ospitava il tuo deretano a quei tempi, alle 19,50 stai stirando gli asciugamani e guardi la ventiduesima serie dello stesso cartone animato.
Ora, gli asciugamani non sono venuti proprio stirati alla perfezione, hai tirato un paio di moccoli perché l'animazione digitale che usano proprio non ti va giù, ma, grazie al cielo, i Simpson ancora ti divertono.
Volevo scrivere un'altra cosa, giuro, ma quando ho visto questo post di Mattia Butta sul costo di un piatto di spaghetti al pomodoro in Giappone, non ho resistito. Abbiamo tanto parlato di cucina furba, partendo dalla ricetta delle lasagne al radicchio, ma non ho mai puntato il dito sulla parte economica della faccenda.
Quanto costa una ricetta furba, anzi, la Ricetta Furba da cui tutto è iniziato?
Dato che ieri ho fatto spesa proprio per rifare le lasagne, ho ancora i numerini in testa.
Costo per quattro persone (porzioni abbondanti).
- Sfoglia per lasagne Giovanni Rana Sfogliavelo: una confezione e mezza, costo 1,99 a confezione, quindi 2,98 euro.
- Radicchio: 2,29 euro al chilogrammo, tre cespi medi 1,03 euro
- Stracchino a marchio, 300 grammi, 2,98 euro
- Scamorza piccola a marchio, 0,89 euro.
- Olio, cipolla, sale e parmigiano per gratinare e gas, mettiamo un 0,50 euro.
Totale 8,38 euro, e con 2 euro a persona il piatto forte della domenica è servito!
Altrimenti non avrebbe prodotto il menù anni ottanta!!!
Però mancano alcuni obbrobri dell'epoca.
Io cito il risotto alle fragole. Altre proposte?
Dato che un uomo bellissimo ha adottato la parola "cingolato", mi sono decisa anche io ad intraprendere questa benemerita impresa. Sono andata sul sito e ho scoperto che "Callido" e "Corrusco" (venutemi in mente ieri sera in quel delicato momento tra la veglia e il sonno da cui scaturiscono mostri della ragione inenarrabili) erano già state adottate, ma guardando le parole ancora orfane ho trovato la mia.
Eh sì, perché se lui ha adottato cingolato, io ho adottato....
MIMETICO
Quindi la prossima volta che Lapo con il suo bel SUV occuperà il traffico, spero che fiocchino segnalazioni sull'utilizzo di questa parola.
Dopo che i post su Gattuso e la miastenia hanno fatto il record di visioni per il blog e mi sono trovata come primo risultato di ricerca (!) alla faccia del giornalismo italiano, torniamo a noi.
Avevamo lasciato in sospeso la "cucina furba" dopo i primi due post. Tutto era nato da un commento ad una ricetta di Benedetta Parodi (di cui ormai mi sparo le trasmissioni in endovena tutte le sere, un giorno il Radioamatore mi butterà giù dal divano).

In realtà, ora confesso, lo stimolo mi era venuto dall'intervista di una nota guru dei programmi di cucina, che ha avuto parole sprezzanti sia per la Parodi che per Alessandro Borg(h)ese.
Quello che mi ha colpito è stata una frase: parlando della Parodi, la signora ha dichiarato "‘che ci vuole a fare quel piatto lì?’ Mah”.
Bhé, peccato che la "Cucina furba" sia anche questo. Poter preparare un piatto in poco tempo senza insozzare tutta la cucina e senza abilità date da anni di fornelli (come ha giustamente detto la 'povna, la Parodi non è una cuoca, ma nemmeno la sottoscritta lo è).
Su Alessandro Borg(h)ese posso dire di meno, l'ho iniziato a seguire nel periodo di forzata permanenza a casa, ma anche lui propone ricette semplici e che si distaccano dalla tradizione costruita a tavolino.
Ammettiamolo, da una decina di anni ci stanno facendo una capa tanta in tv con "Le ricette della nostra tradizione"; il problema è che la "nostra tradizione" risale spesso al secondo dopoguerra (la pasta alla carbonara docet) e cambia da paese a paese.
Ricordo con gioia crudele quando delle signore campane fecero fare una figura barbina a Beppe Bigazzi che aveva disprezzato una Pastiera fatta anche con la crema pasticcera: peccato che in alcune zone della Campania sia quella la ricetta tradizionale (pensate che lo sapevo anche io, me lo aveva detto una conoscente napoletana doc che mi aveva edotto sulle varie pastiere).
Invece esistono altri tipi di cucina, che a volte stranamente possono piacere al palato italiano, ed usano qualche scorciatoia. La Parodi spesso si ispira agli USA, Borg(h)ese anche si fa tentare dall'etnico, e l'Arabafelice ha introdotto in tempi non sospetti (almeno da 5 anni) ricette statunitensi (confesso!!! Lurkavo il celebre forum di cucina dove postava).
Quindi se siamo liberissimi di usare la planetaria ed il pecorino di fossa, lasciateci liberi di giocare con il frullatore ad immersione ed il formaggio spalmabile. Sporchiamo di meno, abbiamo meno da pulire ed abbiamo più tempo di far altro.
Sì, perché un punto cruciale è il tempo: la cucina furba permette di utilizzare il proprio tempo come si vuole. Dalla lettura integrale del Talismano con esecuzione del cous cous tradizionale alla carbonara (tipico esempio di piatto il cui condimento si prepara durante la cottura della pasta, un must della cucina furba), il tempo è tornato ad essere nostro.
Se si lavora e si ha una casa da mandare più o meno avanti, la cucina deve rimanere un piacere: nel Contaminuti, l'autrice Elena Spagnol esprime un concetto bellissimo: la cucina non deve essere abnegazione, ma piacere. Se un giorno non si ha voglia di cucinare, il tormento almeno deve durare poco.
Ecco un'altra definizione di cucina furba: cucina che ci restituisce il tempo. Il che di questi tempi non è poco.
Il post è stato modificato rispetto alla sua versione iniziale
Dato l'interesse che i lettori hanno avuto per l'argomento, parliamo un po'dettagliatamente di miastenia gravis. Ripeto il disclaimer: NON SONO UN MEDICO
Che cos'è la miastenia gravis?
La miastenia gravis o miastenia grave o miastenia è una brutta bestia. E'una malattia autoimmune, cioè una di quelle malattie in cui il sistema immunitario ha un funzionamento anomalo ed inizia a danneggiare parti del corpo. In questo caso vengono lesionate delle cose che si chiamano "recettori post sinaptici dell'acetilcolina" (sapevate di averceli? Bene, ora lo sapete) e che servono a recepire il segnale "Contrazione" portato dall'acetilcolina (un neurotrasmettitore). Ergo, i muscoli si contraggono poco o non si contraggono affatto. La malattia è quindi una malattia autoimmunodegenerativa.
Chi ne è colpito? E'una malattia infettiva?
Tutti possono essere colpiti, in particolare la maggior parte dei casi si ha tra donne tra i 20 ed i 30 anni e tra gli uomini dai 40 ai 50. Non è una malattia infettiva, non si attacca.
Perché si parla di una relazione tra timo e miastenia?
Tra le altre cose che il vostro corpo ospita a vostra insaputa c'è il timo, un organo molto importante per il sistema immunitario. Spesso le persone con miastenia hanno un ingrossamento del timo (iperplasia timica). Nel 25% delle persone con miastenia è invece presente un tumore timico (timoma), di solito benigno, ma la cui rimozione chirurgica richiede una grande perizia da parte dei medici.
Quanti tipi di miastenia ci sono?
I principali sono
- Miastenia congenita (una forma genetica)
- Miastenia gravis sieropositiva o sieronegativa
- Miastenia gravis paraneoplastica (legata al timoma e di difficile gestione)
Perché uno dei primi sintomi della miastenia è la visione doppia?
Gli occhi sono "guidati" dai sei muscoli oculari, che hanno un funzionamento "di precisione"; la mancata contrazione di uno o più di questi muscoli crea subito un grave disagio, perché non si mettono più a fuoco le immagini per la diplopia. Un altro sintomo tipico della miastenia oculare è la blefaroptosi, o caduta della palpebra, per cui una o entrambe le palpebre perdono il tono muscolare e danno il tipico aspetto "a tendina calata" dell'occhio della persona miastenica. La forma prettamente oculare è quella meno preoccupante di miastenia.
Se avete domande, commentate, ricordando che NON SONO UN MEDICO
Vi ripeto i link alle associazioni
Viverelamiastenia
Miastenia.it
Post di aggiornamento del 15 gennaio.
Spero che qualcuno arrivi qui navigando a caso sul web con le parole chiave che ho messo apposta come titolo e tag.Si stanno susseguendo in questi minuti le notizie sulla salute di Gennaro Gattuso e purtroppo molti giornali stanno facendo copia e incolla a caso da siti di informazione medica. Chiariamo subito che NON sono un dottore, ma tifo Milan (eh sì, sapevatelo).Quindi spiego in soldoni un paio di cosette sulla miastenia oculare. Per prima cosa copio il corretto comunicato dal sito ufficiale del Milan, nerettando un po'di punti salientiMILANO - A.C. Milan comunica che Gennaro Gattuso, a seguito di una forma influenzale contratta a Dubai, ha avuto un'evoluzione della patologia preesistente. Un ulteriore monitoraggio diagnostico specialistico, contrariamente a tutti gli altri esami dello stesso tipo effettuati in precedenza, ha evidenziato una miastenia oculare. Gattuso dovrà sostenere un periodo di riposo e terapie specifiche del caso.La miastenia grave è una patologia autoimmune molto seria; nello specifico, gli anticorpi oltre a svolgere il proprio ruolo di difesa contro le infezioni "impazziscono" e vanno a distruggere i recettori post sinaptici dell'acetilcolina, impedendo una corretta trasmissione dell'impulso tra nervo e muscolo. Tra i primi muscoli ad essere colpiti ci sono quelli oculari (particolarmente delicati e che devono lavorare in maniera sinergica), da cui i sintomi tipici della diplopia (visione doppia) e della ptosi palpebrale (caduta di tono di una o entrambe le palpebre). Dato lo stretto collegamento tra il sistema immunitario e la patologia, molto spesso la miastenia viene diagnosticata dopo un evento che scatena una reazione immunitaria, quale può essere un'infezione anche banale come una sindrome influenzale. Molto spesso, fortunatamente, i sintomi si fermano alla fase oculare anche grazie cure appropriate, ma è una malattia cronica, che si può tenere sotto controllo, ma non curare del tutto. Se avete domande (NON sono un medico, quindi domande generiche) postate pure nei commenti, nel frattempo vi consiglio di consultare questi due siti: Viverelamiastenia e Miastenia.it.Un abbraccio a Gennaro Gattuso e alla sua famiglia.