domenica 28 febbraio 2010

Il y a un an....

... Una piccola Economa Domestica decise di aprire un blog sulla Finanza personale o economia personale.

Grazie a tutti i 12.000 lettori che sono passati da aprile in poi (prima non avevo messo il conteggio) su queste pagine, e spero che continuiate a farlo anche nei prossimi anni!

Auguri BLOG!!!


sabato 27 febbraio 2010

Il curriculum 2, la vendetta

Vi ho descritto la mia esperienza nella selezione del personale. Dopo avervi dato qualche trucco per non far imbestialire il selezionatore al momento di aprire la vostra mail, passiamo ora alla fase 2. Come per la lettera (vi ricordate?), anche l'occhio vuole la sua parte.

Quindi che fare? Vi ho descritto i tre documenti-tipo richiesti

  1. Copia della carta di identità
  2. Lettera di presentazione
  3. Curriculum
Come fare per renderli gradevoli? In primo luogo la carta di identità: paragonata con la patente, ha il vantaggio di riportare una foto abbastanza recente (su alcune patenti ci sono in realtà ritratti di epoca ignota di personaggi che sicuramente non sono assimilabili al titolare. Tipo cantanti folk anni settanta o punk neoromantici; visti con i miei occhi, e sono attualmente stimati professionisti).

Di solito però la foto non ci rende giustizia o è troppo "in posa". Quindi aggiungete una foto al curriculum, scegliendola tra quelle in cui siete più naturali e ben messi (con gli attuali programmi è un gioco da ragazzi, se siete particolarmente vanitosi fate come alcune persone che si autophotoshoppano e lavano via sudore e occhiaie, evitando l'effetto plasticato, possibilmente).

Scannerizzate la carta e, come vi ho detto, create un .pdf o .doc unico e leggero. In questo modo manterrete i dettagli e non appesantirete la mail.


Per la lettera di presentazione ed il curriculum, prima di addentrarci un consiglio: ho visto documenti scritti tutti in maiuscolo, curriculum e presentazione in due stili diversi, con font diversi, uno a bandiera e uno giustificato, scritti senza le più elementari regole di formattazione.

No. NON vanno bene
.


Scegliete un font, un'interlinea ed una formattazione ed usateli per entrambi i documenti. Fate vedere che siete bravini, mettete data, blocchi indirizzo eccetera tutti benino. Per altri consigli di stile, riguardate i post sulle lettere.
Passeremo così poi al contenuto, un altro brutto scoglio.

giovedì 25 febbraio 2010

Il curriculum vitae ovvero ho visto cose....

Per una serie di motivi che è un po'lungo spiegare qualche tempo fa l'Economa si è trovata nel bel mezzo di una selezione di personale, e, cosa strana, era dalla parte di chi doveva visionare i curricula.

Diciamo che da questa esperienza ho capito molte cose, tra cui il fatto che informatica ed italiani NON vanno a braccetto.

Dopo questa premessa, posso permettermi di dare qualche consiglio, basato sulle casistiche che più danno ai nervi ai selezionatori. Sì, perché la prima scrematura è data proprio da questo fattore: più il selezionatore va fuori dai gangheri, minori solo le possibilità anche remote di assunzione.

Quindi, se vi chiedono un curriculum, una lettera di presentazione ed una copia del documento, il tutto oramai va per e mail, avete quattro possibilità.
  1. Usare tre formati diversi del genere più improbabile e sconosciuto possibile, che il selezionatore, di solito Microsoft munito o se va di lusso utilizzatore anche di Open Office, non potrà aprire se non previo scaricaggio di applicazioni varie. Livello incavolatura: tendente ad infinito
  2. Usare tre formati diversi di uso comune o una cartella zippata: il selezionatore dovrà armeggiare un po' per aprire i files pesanti, e non è un bene. Livello dell'incavolatura: abbastanza sostenuto.
  3. Usare per tutti i file lo stesso formato, di solito il .doc, ma mantenere i files separati. Il selezionatore comunque dovrà aprirli tutti e tre. Livello dell'incavolatura: sostenibile.
  4. Trasformare i tre files in un'unico .doc (benino) o .pdf (se è un .pdf testo, siete dei grandi). Con il primo ci possono essere rallentamenti (se applicate le .jpg o .tif o .bpm su un word rimangono pesanti), con il secondo il selezionatore gioirà come Grosso dopo il gol contro la Germania. Livello dell'incavolatura: assente, anzi vi adoreranno.
Inoltre, evitate i servizi di maximail o jumbomail, che faranno fare giri assurdi ai selezionatori. Soprattutto, se siete abbastanza masochisti da optare per questa soluzione, non impostate per il link scadenze brevi (tipo 24 ore che scadevano di domenica, visto con i miei occhietti santi), ma optate per 15 o 30 giorni. Mai e poi mai vi richiameranno se il link è scaduto!!!

Ovviamente, la mail deve essere "leggera", e gli allegati leggibili.

Non barate. Armeggiate voi con il PC fin quando non trovate la soluzione, chiamare il/la nipote ventenne vi metterà davanti al rischio di essere sgamati se non saprete rifare quanto proposto nella mail. Se proprio siete frane, scrivete passo passo il procedimento che l'astuto/a quadrilustre metterà in pratica, ed esercitatevi a ripeterlo.

Detto questo, il prossimo post è sulla fase 2: cosa si troveranno davanti i selezionatori nel momento in cui apriranno i vostri allegati???
Il seguito alla prossima!

lunedì 22 febbraio 2010

Ancora sui prestiti

Qualche tempo fa sui giornali è apparsa questa notizia:
In sostanza, pur essendo scomparsa la commissione di massimo scoperto, le banche continuano a guadagnare sui conti in rosso in maniera assai semplice. Senza fido, uno sconfino di 1000 euro costa fino a 200 euro al mese (il 20% mensile!!!).

Allora ho iniziato a rimurginare: alla banca conviene parecchio avere clienti "impicciati", ma solvibili. La cosa strana è che le banche più "sanguisughe" sono le piccole banche locali, quelle che una volta erano più orientate alle necessità dei consumatori (d'altra parte, sono anche quelle che rischiano di più quando i piccoli consumatori non possono più ripagare il mutuo...).

Ed ancora una volta sono più convinta: invece di fare rate che non si possono pagare o si pagano a fatica, mettiamo da parte una cifra per le emergenze. Anche perché le emergenze stanno diventando sempre più inquietanti. Si è abbassata la spesa per i medicinali e sempre più persone hanno difficoltà ad andare dal dentista (ma stanno nascendo i dentisti low cost ). Insomma prevenire (fondo d'emergenza) è meglio che curare (prestito).

sabato 20 febbraio 2010

Risparmiare per piccoli passi: consigli per iniziare.

Di solito quando si decide di iniziare a cambiare vita il primo passo è sempre il più difficile. Da questo sito vi traduco e trascrivo all'italiana qualche piccolo primo passo per iniziare a migliorare le nostre finanze.

Sono consigli semplici, che chiunque può seguire. Magari non faranno risparmiare migliaia di euro l'uno, ma sapete, come diceva mia nonna, è con il soldo che si fa la lira..... E se si inizia a risparmiare adesso, il nostro fondo d'emergenza ci sarà sempre più grato.

1 Trovate la banca che più è adatta alle vostre esigenze, e cambiate banca. Le banche contano molto sul fatto che l'italiano medio è abbastanza abitudinario e pigro. Aperto un conto, raramente controlla le spese o pensa di chiedere una modifica delle condizioni. Invece fatelo; a volte basta far capire l'intenzione di chiudere il conto per ottenere condizioni migliori.

2 Spegnete la televisione: si è meno sottoposti alla pubblicità, ci si può dedicare a lettura ed istruzione, si usa meno elettricità, eccetera. Guadagnerete soprattutto tantissimo tempo.

3 Se siete collezionisti: ponderate la vostra collezione (o le vostre collezioni). Continuate a comperare oggetti per abitudine o volete realmente studiare ciò che avete? Quanto spendete per le collezioni? Ne vale la pena? Se l'ultima risposta è NO, abbandonate l'hobby (e magari iniziate a vendere qualche pezzo).

4 Segnatevi ad ogni singolo programma di accumulo punti gratuito che c'è in giro. Create un indirizzo e mail solo per queste raccolte, in cui vi arriveranno offerte e promozioni. Comperate solo ciò che vi dà diritto ai punti extra o ai bonus, e controllate i programmi incrociati.

5 Fate i regali da soli, non comprateli solo nei negozi. Ad esempio confezionate piccoli cesti gastronomici, set da giardinaggio, saponcini colorati acquistati durante l'anno. Io a Natale ho offerto a tutti le Coca Cola vinte ad un concorso. Se siete bravi con il computer, create poster e calendari personalizzati, oltre che biglietti.

6 Prima di comperare qualcosa, pensateci. Anche qualche giorno. Se dopo questo periodo di tempo capite cera solo un'impressione temporanea, lasciate pure perdere. Eviterete il raccapriccio per un oggetto che tutto sommato vi è inutile. Valido soprattuto per i vestiti.

7 Scrivete una lista prima di andare a fare spesa, e rispettatela. I negozi sono studiati per farvi spendere più del necessario. Contrattaccate; fate una lista e non mettete nel carrello nulla di quello che non c'è scritto. Risparmierete tantissimo.

8 Invitate gli amici a casa invece di andare fuori: ogni attività fatta in casa è meno costosa di una fatta fuori casa. Ad esempio organizzate una cena in cui ogni invitato porti un piatto. Qualche bibita ed il gioco è fatto.

9 Imparate a riparare i vestiti. Questo è basilare; iniziate dal sostituire i bottoni (un classico). Se c'è un buco, e non è ricucibile decentemente, usate una toppa e trasformate il vestito in vestito per casa o lavori pesanti. Imparate a fare gli orli e, magari, a cucire a macchina.

10 Non è valida l'equazione "giocattolo costoso = divertimento". E'meglio conoscere i gusti dei bambini prima di imbarcarsi in spese folli per giocattoli. Riscoprite i giochi creativi, e soprattutto, lasciateli scorazzare il più possibile.

martedì 16 febbraio 2010

Aggiornamento pay per write

Ehm... ricordate che vi avevo detto che non avevano pubblicato i vincitori del concorso sul sito della marca di detersivi? Oggi a casa è arrivata una raccomandata....

sabato 13 febbraio 2010

Come incrementare il fondo d'emergenza 1: il paid per write

L'Economa non si fida di niente e di nessuno. O meglio, prima di imbarcarsi in un'impresa, pondera tutti gli aspetti collegati per sgamare eventuali fregature.
Cercando metodi per incrementare il suo fondo d'emergenza, ha dato un'occhiata a qualche sito di "Pay per write"; sono siti in cui si inseriscono guide e consigli in cambio di un piccolo pagamento.

Non mi hanno convinta per nulla, e pare che non tutti siano affidabilissimi. Però all'Economa piace molto scrivere, e scrivere guide è un po'il suo forte; ma come trovare un "Pay per write" accettabile?

Giracchiando per concorsi, verso novembre mi sono imbattuta in un concorso legato al "Pay per write" per una nota marca di detersivi. E'una ditta molto seria e molto precisa (avevo già vinto vari premi con loro con concorsi gratuiti, e mi sono arrivati sempre molto velocemente), così mi sono buttata.


La fase a concorso era a giuria, e non sono stati ancora pubblicati i vincitori (ah, meglio a giuria che a voti, ci sono dei professionisti che impediscono a noi "comuni mortali" di accaparrarsi anche il minimo premio).

Il bello è nella fase di "Pay per write" in cui si possono accumulare punti che danno diritto a buoni acquisto: i punti per le guide scritte ancora non mi sono stati accreditati, ma quelli per le guide votate e commentate sì, e mi sono guadagnata così qualche bel buono acquisto.

Un po'li utilizzeremo per casa, un po'li ho messi su un sito di aste; ovviamente, sono stati pagati ben poco, ma per come li ho guadagnati (clicco per votare mentre sono al telefono su Skype, con la navigazione a schede è facilissimo) sono veramente piovuti dal cielo.

Metà dei guadagni netti li investirò in concorsi A&V (acquista e vinci), l'altra metà avrà un posto d'onore nel fondo d'emergenza. Vediamo a fine anno cosa avrò combinato. E se una delle guide sarà risultata vincitrice... detersivo per tutti, offro io!!!