mercoledì 19 febbraio 2014

Creare monoporzioni: la passata di pomodoro o il sugo

Elisa molto spesso espone il suo parere di single, ed, effettivamente, le sue ragioni sono valide.

Il grosso delle confezioni con cui si risparmia sulla spesa sono le cosiddette "confezioni famiglia"; quasi mai le porzioni da una persona rientrano nei volantini (l'unica marca che si trova è quella dei tortellini del signore che li fa a mano ad uno ad uno ed ammira i porcini estasiato). 

Ora, di solito chi vive da solo non ha tanto spazio a disposizione, quindi la dispensa di Elisa (e di chiunque altro non abbia coinquilini di qualsiasi genere) raramente è abbastanza capiente da ospitare confezioni da tre bottiglie di detersivo liquido, di carta igienica o altro in offerta.

Ergo, come fare a non sprecare il cibo e risparmiare? Il surgelatore è ovviamente il nostro più prezioso alleato (a parte quelle volte che cessa di funzionare facendovi trovare al rientro da una lunga assenza un simpatico odore di putrido in tutte le cavità della vostra piccola&graziosa magione, ma questa è un'altra storia). 

Lunedì, ad esempio, ho preparato un'Amatriciana al Radioamatore con una delle bottiglie di passata comperate a 19 centesimi qualche tempo or sono. Ne sono rimasti due terzi che ho prontamente riposto in monoporzioni nel freezer. Come ho ottenuto le monoporzioni? 
Di solito gli alleati sono i barattolini di yogurt da 125 grammi o i bicchieri di plastica. Stavolta ho voluto esagerare ed ho utilizzato il mio stampo da muffin in silicone. 

NOTA BENE

Mettete sempre sotto allo stampo un vassoio rigido onde evitare pericolosi travasi.

Ho riempito gli stampini di passata di pomodoro e ho messo il composto in freezer per 24 ore. 
Questo è l'aspetto dell'accrocco tirato fuori dal mio micro congelatore



Ho provveduto a sformare i ghiaccioli di pomodoro (si noti la classe della foto scattata con mano sinistra)


Infine, ho messo i simpatici cilindretti in un contenitore da riporre in frigo.

Questo esperimento (che riposa tranquillamente nel mio surgelatore semivuoto) dimostra però soprattutto che regalarmi il tablet non è stata una buona idea (ormai fotografo e condivido praticamente di tutto).

sabato 15 febbraio 2014

Come passare il sabato in una ridente località turistica montana

Verifica finanze
Apertura conto deposito on line con condizioni più vantaggiose
Buzz marketing
Vendite ebay
Pianificazione attività da fare in settimana
Sondaggi


.... preferisco andare a lavorare.

Per fortuna che nel pomeriggio si cucina!

domenica 9 febbraio 2014

Dalla finestra. Oggi.

Non se ne può più. Veramente.


sabato 8 febbraio 2014

Priceless

Vi ricordate l'iniziativa Procter and Gamble del 2013, per cui a fronte dell'acquisto di trenta euro di prodotti si ricevevano trenta euro in buoni sconto? Bene. Oltre ad aver comprato il Dash da 25 misurini a 1,40 euro a confezione, questa iniziativa ha portato un'ulteriore gioia all'Economa.

A settembre, per l'iniziativa "Le stelle del pulito", ho preso tre prodotti P&G, in offerta speciale, sommando gli sconti (P.S. L'iniziativa è valida fino al 30 giugno 2014). 

Lo Swiffer mi è costato cinquanta centesimi, i due prodotti per la pulizia 1,29 euro (era l'unico a prezzo pieno) e 0,29 centesimi. Ho spedito lo scontrino e qualche giorno fa....

Il buono da cinque euro

Spesa totale: 2,78 euro
Buono ricevuto: 5 euro
Prodotti: ottimi, come al solito

Avete capito il perché del titolo?

sabato 25 gennaio 2014

Attaccar bottone

Sono bravissima. Ad attaccar bottone. Soprattutto con persone di altre culture e/o lingue madri. 

Ho attaccato bottone con più di una persona sorda profonda, tanto per dire. Il Radioamatore tende a far finta di non conoscermi la maggior parte delle volte. Non gli si possono dare tutti i torti. 

Ad attaccare I bottoni, invece, sono un po'meno brava. 

Però lo faccio. Ci metto impegno, buona lena e lo faccio. Detesto i bottoni fuori posto, pendenti o mancanti, quando compro un nuovo capo di abbigliamento (voce di mia madre fuori campo "Ma perché, ti sei decisa finalmente a comperare qualche vestito?") dotato di bottoni, per prima cosa ne verifico lo stato e quanto siano saldi, altrimenti li ripasso ad uno ad uno. 

O meglio, è la seconda cosa che faccio: la prima è cercare il famigerato bottone di ricambio, per metterlo da parte. Ne ho un bottino consistente, potrei metterli su ebay, veramente. Alcuni penso che appartengano a capi che ho gettato in terza media; bottoni sfusi in una scatola. 

Poi due avvenimenti mi hanno fatto riflettere che avevo sbagliato tutto. Spiegone: ho messo in ordine parecchi cassetti e/o armadi ed ho trovato altri bottoni. Che non avrei potuto attribuire nemmeno con l'aiuto del mago Silvan al capo di origine. Il secondo avvenimento è stato lo scrivere questo post commerciale per le Buste con chiusura a zip di Semprepronte

Ho riflettuto e mi è venuto in mente che nella famosa lista pubblicata anche da Mattia Butta c'era un consiglio riguardante gli assegni (mettere un cartoncino in una busta a zip per creare un contenitore semirigido ed impermeabile per documenti piccoli e delicati): quindi perché non applicarlo anche ai bottoni di riserva? Mettere il bottone in una bustina di plastica trasparente con un cartoncino riportante il capo originale ("Cappotto loden nero Economa" o "Camicia a scacchi di nota marca britannica del Radioamatore") permette di eliminare il fenomeno del bottone auto riproducente nella scatola (secondo me, si accoppiano e si riproducono, e da un bottone blu ed uno rosso ne nasce uno viola). 

Per quanto riguarda l'attaccare o riattaccare un bottone, un paio di dritte: una è quella classica della nonna (lasciate un po'di spazio tra stoffa e bottone). 

L'altra è più pratica: avete presente i bottoni "a quattro"? Questi: 


Sia che li cuciate "a croce" sia che li cuciate "a coppia", eseguite le due cuciture indipendentemente l'una dall'altra. Se una delle due parti "cede", l'altra terrà a posto il malefico.


giovedì 23 gennaio 2014

... e Berta filava

Io no. Non so lavorare la lana. Non so ricamare. I miei lavori all'uncinetto rasentano il ridicolo.

Nell'antica Roma mi avrebbero buttato dalla rupe Tarpea senza passare dal via ("Domi mansi, lanam fecit" a chi? Qui tifiamo per le Etrusche, si sa da sempre). 

Però.

La manutenzione la faccio. Rammendo, cucio, rafforzo bottoni che è un piacere. Se vi chiedete come riesca ad infilare l'ago vedendoci notoriamente doppio, vi rivelo che ho sviluppato una tecnica particolare (non infilo il filo nell'ago, ma il contrario) che non fallisce mai. 

Quindi oggi parleremo di cucito per negati. 

Se, come me, siete al livello immediatamente superiore alla negazione totale avete la facoltà di costituirvi un kit da cucito minimo, ma efficace. 

Il mio è composto da forbici, ago (mi raccomando, aghi di buona qualità aiutano tantissimo) e.... 

Avete presente quelle strisce da cucito da viaggio, le matassine multicolori? Questa, per intenderci.

Immagine presa qui
Per il momento mi è bastata ed avanzata: i lavori "grossi" (sì, imparerò a fare gli orli a macchina! Un giorno di questi sarà la mia conquista) sono rimandati a madri del Radioamatori a caso, ma per rammendi e bottoni basta.

Avete cannibalizzato i kit da cucito degli alberghi, nevvero? Tenetene sempre uno in borsa, non si sa mai (a me è servito più volte). 

Sappiatelo: alcuni consigli del giorno saranno proprio sul rammendo d'emergenza. Allungare la vita a tutto ciò che è tessile è buono. 

lunedì 20 gennaio 2014

Parbleu, monsieur le Président!

Oggi parliamo di François Hollande. Avete presente monsieur le Président de la République? Sì, proprio lui.

Dato che l'Economa non si occupa di gossip, cosa l'ha spinta a scrivere di getto un bel post su un capo di Stato Estero? Il fatto che, secondo un'altra République, questa qui, il nostro François sarebbe divenuto il testimonial di una campagna per il diritto al lavoro delle persone con disabilità visive, ciechi ed ipovedenti. 
Eh già, c'è proprio scritto così.


Molti personaggi francesi, secondo la didascalia, si sono prestati infatti a posare con occhiali scuri, bastone e cane guida nel calendario 2014 della Fédération des Aveugles et Handicapés Visuels de France per la tutela e valorizzazione di ciechi ed ipovedenti sul lavoro. 

'mmazza che bravo, il Presidente. 

Si presenta ad un incontro con la Merkel indossando occhiali scuri e maneggiando un bastone bianco innaturalmente tenuto senza alcun costrutto e nessun giornalista fa un lancio di agenzia, una nota, un articolo. 

Ci state arrivando anche voi, vero? E bravi. Date un'occhiata alla photogallery: gli occhiali non vi sembrano un po'.... come dire.... strani? Ed il modo di tenere il bastone, ed il bastone stesso, vi sconfinferano o sono naturali? 

Aiutino: perché un personaggio pubblico dovrebbe farsi ritrarre per un'iniziativa di beneficenza di un'associazione importante in situazioni palesemente artificiose ed artificiali (vi giuro, nelle foto il bastone bianco è tenuto come la spada di Darth Vader e i cani stanno facendo una bella passeggiata, altro che!)? 

Non è che forse, ma forse si tratta di fotomontaggi? Anche perché in due casi ho rinvenuto foto molto simili a quelle pubblicate, in cui occhiali e bastone non appaiono (nel secondo, confrontando la foto del calendario con linkata si vede che il telecomando da presentazioni è stato sostituito dal bastone bianco).

Vi risparmio le battute di bassa lega che la situazione potrebbe ispirare (tipo "Ma si vedeva subito...." e simili amenità), ma la situazione mi ha sinceramente stupita.

E tutto questo mentre la condizione delle persone con disabilità visive, in Francia come in Italia, sta subendo sul piano lavorativo una crisi drammatica.