skip to main |
skip to sidebar
Sì, avete letto bene: ho fatto le lasagne al pesce. Vi deludo subito: il pesce è costituito da tonno e salmone in scatola, non è che sia molto brava a sfilettare e pulire, in compenso questi due simpatici elementi dal sapore abbastanza marcato ben si accostano con l'altro ingrediente della ricetta, la mozzarella.
Fiato alle trombe, Turchetti, e partiamo con gli ...
Ingredienti
- Una confezione Sfogliavelo Rana (signor Giovanni Rana? Si ricorda di me? Mi scrisse tre lettere per complimentarsi di una vincita ad un suo concorso a premio. Perché non lo ripropone? Consumo talmente tanti suoi prodotti...)
- Circa 300 grammi di besciamella (25 grammi burro, 20 farina, 250 latte)
- Circa 250 grammi mozzarella fior di latte (no surrogati, please)
- 150 grammi tonno al naturale in scatola (due scatolette da 80 grammi sgocciolate)
- 150 grammi salmone al naturale in scatola (il mio era Lidl!!!)
- Olio EVO
- Cipolla (o scalogno, o porro)
- Sale q.b.
- Parmigiano q.b.
Ricetta
Fare la besciamella (applausooooooo l'ho fatta da sola con la ricetta di Elena Spagnol, è venuta benissimo!!!), lasciarla freddare un pochino ed aggiustare di sale, tenendo conto che il pesce è bello saporito. Tagliare la mozzarella a dadini dopo aver scolato l'acqua di conservazione; aprire le scatolette (operazione che ha richiesto l'intervento del Radioamatore), togliere l'acqua e ripassare in padella per qualche minuto in olio EVO scaldato con cipolla (o porro, o scalogno), da togliere prima di aggiungere il tonno.
A questo punto si può iniziare a montare la mastaba.
Bagnare in acqua le sfoglie (se vi piace una lasagna più morbida) e procedere come al solito a strati: sfoglie di pasta, besciamella, tonno e salmone, mozzarella, sfoglie di pasta eccetera. Chiudere con la pasta e se si vuole grattare sopra un po'di parmigiano.
In forno a 180° fino a doratura.
Che ne dite???
Una delle basi dell'economia personale è il risparmio mirato. Darsi una meta per cui risparmiare rende le persone molto più motivare a sopportare qualche piccolo sacrificio.
Vi ho già detto che il money for nothing l'anno scorso è stato accantonato per viaggi: tirate le somme, sul mio bel librettino postale ci sono 937,5 euro. A questi vanno aggiunti i premi "grossi" dei concorsi (circa 600 euro, mi è mancato il pezzo forte come nel 2009 sono stati i gelati Motta e l'anno dopo la Coppa del Nonno). Tralasciamo i ricchi due euro e mezzo di interessi e la promozione a tasso d'interesse oro (wow, magari l'anno prossimo maturerò tre euro!), il veder le sommette incolonnarsi man mano ed aumentare ha ancora un suo seppur infantile fascino.
Per il momento devo però lasciare stare il libretto: nel 2012 ho un'altra meta, segreta. Ho già iniziato a lavorarci duramente e spero di portare a casa bei risultati. Ovviamente, non saprete nulla fino alla conclusione del progetto....
L'Economa ha aperto un altro blog. No, non è impazzita: dato che per una serie di motivi che vi spiegherò a breve mi impegnerò molto nel buzz marketing, non volendo disturbare troppo i lettori ho deciso di creare uno spazio apposito.
Quando sarò impegnata in qualche campagna segnalerò semplicemente la presenza di post sull'altro blog: chi vuole avere notizie in merito, semplicemente cliccherà il link, altrimenti andrà oltre.
Che ne pensate di questa idea?
Aggiornamento: ho corretto il link!!!
Era già successo con Denis il ragazzo boomerang; per un qualche processo mentale strano, capita che due blogger abbiano la stessa idea. Ieri, infatti, Mattia Butta ha pubblicato questo testo, intitolato "Memoria Corta" e dedicato a notizie eclatanti che ogni tanto appaiono sui giornali on line, ma non solo.
In realtà, vedendo il lancio di agenzia, in queste storie molto spesso c'entra un avvocato del centro Italia che non nomino per non fare pubblicità ulteriore e su cui malainformazione ha pubblicato un dossier in ben 4 parti (vi linko l'ultima, con i riferimenti alle altre). Interessantissima è la seconda parte, dove si spiega che l'Aeroporto di Bari, vistosi chiamato in causa in uno di questi finti scoop, ha provveduto a ribattere con dettagli inconfutabili che la storia non stava in piedi.
Eppure le notizie con protagonista l'avvocato continuano a girare: le redazioni cosa fanno? I blogger ormai conoscono quel nome e lo associano alle bufale, i giornalisti no? A questo punto il consiglio di Mattia diventa un obbligo redazionale.
Già che ci sono, siore e siori, rilancio con altre notizie a rischio altissimo di bufala: sono quelle di un'associazione in difesa degli animali. Avete capito quale sia?
Confessiamolo: tutti ne conosciamo almeno uno. Il collega d'ufficio, l'amico d'infanzia, il parente.
Insomma, alzi la mano chi non ha sentito dal vivo almeno una volta la frase: "Lo sbarco sulla Luna? Tutta un'invenzione degli americani, l'hanno fatto ad Hollywood!".
Ecco, vi propongo un regalo per queste persone: il libro "Luna? Sì, ci siamo andati!" di Paolo Attivissimo. Già che ci siete, però, vi consiglio in primo luogo di leggerlo voi.
Mentre in TV ci propinano millemila puntate di Boyager con gli argomenti più disparati ed assurdi, e la ERI pubblica un libro che ci delizia con particolari inediti sui fotoni (e fino al 1990 ha mandato in stampa Il Milione a cura di Maria Bellonci! Il Milione, capito? Quando ci siamo ridotti così?), Paolo Attivissimo ha elaborato un testo ben scritto, divertente, agile, divulgativo nel modo giusto: se L'Economa è in grado di capire alla prima lettura alcuni particolari tecnici delle missioni Apollo, ragazzi, allora chi scrive ci sa veramente fare!
Il testo è strutturato in sezioni tematiche che smontano tutte le varie ipotesi di complotto lunare, dalla mancanza delle stelle in cielo alla bandiera che (non) sventola, dalle volute di polvere ai dialoghi degli astronauti; l'ultimo capitolo è una vera chicca, con curiosità varie sugli avvenimenti che hanno caratterizzato gli sbarchi.
Nella pagina che vi ho linkato ci sono anche le modalità di acquisto del volume; io vi consiglio di comperarlo durante una delle conferenze di Paolo Attivissimo. Sono vivaci, ben documentate, interessantissime (e ve lo dice una che di conferenze e conferenzieri ha una certa pratica), tanto che ad un certo punto di quella a cui abbiamo assistito, il Radioamatore ha posto una domanda (lui è un pochino meno esuberante della sottoscritta).
Ah, se parlando di questo libro uscisse fuori una storia riguardo ad una pazza vestita da ballerina brasiliana, io non ne so nulla.