domenica 30 maggio 2010

I grandi perché della vita


Alle fanciulle in giro per un centro commerciale dovrebbero piacere le borse, le scarpe, i vestiti, i gioielli, gli occhiali da sole...

Perché a me è piaciuto soprattutto questo?



sabato 29 maggio 2010

La follia dell'Economa... E'FINITAAA!!!!

Non ci posso credere. E'finito. Il mese più strano della mia vita è giunto al termine. Diciamo che ce l'ho fatta sul fattore budget, ma che i nervi hanno ceduto qualche tempo fa. Mi sono resa conto che il rapporto con il denaro riesce anche ad influenzare negativamente i rapporti con le persone, che sono molto, ma molto, ma molto più importanti.

Non è nelle mie corde. Non posso alzarmi la mattina e rendermi conto che debbo per prima cosa contare. Contare i giorni che mancano, contare dove possono finire i soldi. Contare se debbo comperare le medicine o prendere un caffé, contare per la spesa o per un'assicurazione. E invece bisogna contare sulle persone, sulle belle giornate che iniziano a far capolino, sui progetti, su chi conta veramente per noi.

Sarà stato un esperimento, ma ha veramente cambiato il mio modo di pensare. Non permetterò mai più che i soldi influenzino la mia vita in questa maniera. Quindi quella che ho chiamato follia per gioco, è diventata pian piano follia per davvero!!!

Dopo le riflessioni filosofiche, è ora di tirare le somme sul semplice fattore finanziario. Ed anche lì ho dovuto piegare la mia volontà...

Questo perché? Perché ho iniziato da una premessa contraria a tutte le convinzioni che ho sempre avuto: vivere senza un "paracadute", un fondo d'emergenza, un budget. Praticamente ho sbagliato tutto: essendo un esperimento poco danno, ma nella vita vera diventerebbe fatale.

Le spese "grosse" che ho affrontato infatti sono spese più o meno essenziali: per la salute e per i mezzi di trasporto. Mi sono potuta permettere una vacanza solamente perché delle sante persone mi hanno ospitato, ma il biglietto gratis mi ha dato una mano enorme. Ho contabilizzato tutto, i centesimi, i buoni sconto, i ritrovamenti (ecco, oggi che non serviva più ho trovato un altro euro...), il bar, le medicine. Un delirio. Perché alla fine tocca anche i rapporti con le persone, il che è brutto assai. Mi sono resa conto inoltre che non avrei messo da parte la cifra necessaria per un'integrazione pensionistica (vi spiegherò presto il concetto e perché lo affronto).
Allora come dovrei comportarmi se fossi una brava ragazza risparmiosa ed equilibrata?
Regola 1: budget. Ho parlato di salute, mezzi di trasporto, vacanze (in ordine di importanza). Sono voci di spesa che hanno le famiglie (almeno le prime due, purtroppo la terza non è sempre attuabile). Tutto va in budget, basandosi sulle spese dell'anno precedente e tentando se possibile di limare. Anche perché salute e mezzi di trasporto possono rientrare nella....

Regola 2: un fondo d'emergenza. Spese più grosse (l'acquisto di una nuova auto, una cura dentistica, un imprevisto di salute) sforano il budget. Per questo va creato un fondo di emergenza per tutte le necessità: alcuni consigliano un minimo di 1000 euro, altri l'equivalente di tre mesi di spese, altri il 10% di quanto si guadagna. L'importante è iniziare e stabilire perché e come intaccarlo in caso di bisogno. E per rimpolparlo?

Regola 3: il 10 ed il 17 vi ho detto che era successo qualcosa di cui tener conto. In quelle date ho vinto un concorso... una sommetta rilevante, non altissima, ma nemmeno disprezzabile. Poi ho avuto i prodotti da testare, i buoni, i soldi trovati, i campioni ricevuti. Ecco una base per il fondo d'emergenza. Non sono grosse cifre, ma nella vita tutto fa e tutto può essere utile.

Regola 4: rispettare il "pay yourself first". Lo dicono gli ammerecani, mettere una cifra al sicuro non appena si ha lo stipendio, e poi procedere al budget. Ah, fare sempre i calcoli sullo stipendio base, dato che gli extra saranno sempre più rari.

E finita la follia, possiamo, da domani, tornare a noi!

martedì 25 maggio 2010

La follia dell'Economa. Ventottesimo giorno

... e di ventotto ce n'è uno (tranne mio cugino che ha sei mesi).

Trovato un cent, ricevuto un pacco di salviettine struccanti, quindi posso iniziare a parlarvi di un altro sito interessante, il primo di quelli della Henkel: DonnaD.

E'un po'il sito "madre" della Henkel, in cui sono segnalati tutti i concorsi, le promozioni e le iniziative in corso. E'un po'più tirchiotto di Desiderimagazine in quanto a campioni omaggio, ma ha più concorsi gratuiti (difficilissimo vincere a quelli generali DonnaD, in quelli delle varie marche invece ho vinto qualche bella confezione di prodotti per la pulizia).

Anche qui esiste una rivista, DonnaD, che arriva a tutti, a patto di fare richiesta inviando due prove di acquisto di Pril o Dixan (tranne Dixan piatti, Dixan a mano, Dixan 5 misurini e Dixan 400 ml), con consenso al trattamento dei dati ex D.Lgs. 196/2003 all'indirizzo DM GROUP C.P.543D - 10121 Torino.

La rivista ha buoni sconto e la possibilità di partecipare a concorsi "in esclusiva" grazie ad un codice personale che viene assegnato.

Il prossimo post sarà invece su Gentesveglia, uno dei siti "figli" della Henkel, che pubblicizza i prodotti General.

lunedì 24 maggio 2010

La follia dell'Economa. Ventisettesimo giorno

Meno tre. Mancano tre giorni, bene. Ho anche trovato un euro stamattina, il mondo mi sorride ;)

Non vedo l'ora che passino questi tre giorni per tirare le somme, ho uno strano disagio, non mi sento nelle mie corde con questo esperimento (ed ho anche capito perché).
Anche perché stavo leggendo su un giornale che le nostre pensioni saranno il 60% circa dell'ultima retribuzione; per mantenerle all'80%, bisogna prevedere un piano integrativo che sia alimentato con almeno uno stipendio l'anno. Uno stipendio l'anno è tanto, me ne rendo conto solo oggi!
E'incredibile come questo esperimento stia cambiando il mio modo di pensare, mi ci sono imbarcata con leggerezza invece è molto, molto, molto utile.

A domani!!!

domenica 23 maggio 2010

La follia dell'Economa. Ventiseiesimo giorno

Ah, come cantava Mario Riva "Domenica è sempre domenica". Peccato che duri poco e che riposarsi sia impossibile: cambio di stagione, dettato da un ottimismo innato, poiché continua a piovere, vari impegni e compagnia cantante hanno riempito la giornata. Tutto sotto controllo, comunque, e tutto calmo. Farfalle farfallose nello stomaco, e pronti in dirittura d'arrivo.

A domani, se ci riesco posterò la descrizione di DonnaD Henkel.

sabato 22 maggio 2010

La follia dell'Economa. Venticinquesimo giorno.

Manca poco. Manca veramente poco. E le farfalle nello stomaco svolazzano sempre di più. Come vi ho accennato ieri, ho avuto un'altra spesa medica, e, anche se fortunatamente tutto è andato liscio, sono scesa a 43,74 euro più i 15,95 della postepay.

Ora finalmente capisco cosa sia la "quarta settimana" di cui parlano i giornali. E'veramente brutto pensare che senza un paracadute di qualsiasi genere non potrei affrontare una spesa imprevista, seppur urgente. Il mio timore maggiore è proprio legato alla salute: visite, analisi e medicine costano e spesso sono essenziali.

Eppure non vi ho detto una cosa, che vi rivelerò solo a fine esperimento, e che vi ho già accennato il 10 ed il 17. Comunque sto traendo conclusioni molto interessanti che spero possano essere di aiuto ai lettori.