giovedì 24 aprile 2014

Critica letteraria economa: Salvo Di Grazia, "Salute e Bugie, Come difendersi da farmaci inutili, cure fasulle e ciarlatani"


Io c'ero. C'ero cinque anni fa, quando il blog è stato fondato. Il dottor Di Grazia lo seguo da sempre, e me ne vanto. 

Quando ho avuto la notizia ufficiale dell'uscita del libro mi sono precipitata a comperarlo e a leggerlo; come il blog, il libro affronta tutta la scienza e la pseudoscienza del mondo della salute.

Il dottor Di Grazia ha un pregio incredibile: spiega. Spiega per filo e per segno, con dati, notizie verificabili e numeri, perché un metodo proposto come cura possa funzionare o meno. E lo fa per tutti gli argomenti trattati, dai coni per le orecchie (ehm.... confesso, li ho usati anche io rimediando una dermatite) alle cure contro il cancro o le malattie degenerative, con linguaggio semplice ed efficace.

Per chi, come me, nella vita quotidiana"trappola" tra medici e cure è una lettura a dir poco affascinante. Per chi invece ha la tentazione di cedere alle sirene della pseudomedicina, è una lettura d'obbligo. Spoilerone: scoprirete cose inimmaginabili, ed assolutamente inaspettate. 


mercoledì 23 aprile 2014

Stagione cinque per mille 2014

Rinnovo a tutti i lettori il mio consiglio per il cinque per mille

Associazione Italiana Miastenia e Malattie Immunodegenerative Amici delBesta - Onlus. 

Codice fiscale 06673370158


Soprattutto perché per il 2015 è previsto l'avvio di un nuovo protocollo terapeutico per la malattia (incrociamo le dita....).

domenica 13 aprile 2014

Ricetta fin troppo furba: gli economi bigné

DISCLAIMER: questa ricetta è talmente cialtrona che l'Accademia della Cucina cialtrona mi ha espulso per eccesso di cialtroneria.

Il lato positivo di questa ricetta cialtrona è la versatilità: a seconda del tempo a disposizione, della voglia e della capacità culinaria gli ingredienti possono essere preparati o comperati già fatti.

La mia versione è quella di cialtroneria maxuma perché avevo molta fretta.

Bigné cialtroni

Ingredienti

  • 1 confezione di bigné pronti
  • 1 confezione di preparato per crema pasticcera
  • 1 confezione di panna UHT da montare
  • Latte q.b.
  • Cioccolato fondente extra
  • Cucchiaino
  • Frusta
  • Ciotola
  • Coltello
  • Pentolino
  • Cucchiaio in legno

Procedimento

Mantenendo le dosi suggerite sulla confezione, preparare la crema pasticcera sostituendo il latte con la panna. Dovrà rimanere abbastanza soda

Con l'aiuto di un coltello seghettato, tagliate i bigné avendo cura di non mescolare i vari coperchi; eventualmente premete delicatamente con un dito per aumentare lo spazio interno, avendo cura di non danneggiare il fondo.
Riempite i bigné (se siete bravi con un sac à poche o una siringa, se siete cialtroni con un cucchiaino) e ponete i bigné su un vassoio o una teglia. 

Sciogliete il cioccolato a fuoco lento con pochissimo latte, e sempre con l'aiuto di un cucchiaino ricoprite il colmo dei bigné.

Lasciate asciugare. Sono pronti!


Come vi ho detto, avevo molta fretta (avrei preparato volentieri la crema pasticcera), ma il risultato è stato veramente apprezzabile: meglio di alcuni pasticcini "comperi" che ho assaggiato. 

Cialtronissimi e velocissimi!

sabato 22 marzo 2014

Attimi di gioia concorsistici

Due arrivi la scorsa settimana


Ma Banderas non si potrebbe avere?


Sei confezioni di prodotti Mulino Bianco con il sito di sondaggi Nel Mulino Che Vorrei (ordinati a dicembre). Cinque buoni da cinquanta euro cadauno vinti a novembre con un concorso Nivea.

In realtà di pacco ne è arrivato anche un altro, ma per quello dovrete sbirciare presto il blog commerciale...

sabato 15 marzo 2014

lunedì 10 marzo 2014

Ieri sono andata a trovare un paio di vecchie conoscenze


Devo solo capire cosa ci facessero a Spina fuori contesto.

domenica 2 marzo 2014

1952


Il Talismano. Edizione 1952. Per motivi affettivi, è uno dei miei possedimenti più preziosi. Qualche tempo fa mia mamma ha adocchiato questa ricetta, raccomandabilissima per famiglie numerose, ed ha deciso che la pasta lievitata utilizzata poteva darle delle grosse soddisfazioni. Dopo la prima prova la pasta raccomadabilissima è diventata un must del paterno ostello, e ieri l'Economa ha deciso di provarla dopo averla assaggiata utilizzata in parecchi modi (il top: pizzelle fritte). 

Quindi ha preso

400 grammi di farina
40 grammi di burro a temperatura ambiente
1 panetto da 25 grammi di lievito
Sale q.b.
Acqua q.b.

Ed ha impastato tutto con foga per una decina di minuti, ottenendo un impasto bello morbido ed ha lasciato lievitare un paio di orette.

Il malloppo al calduccio


Trascorsi i 120 minuti, ho sgonfiato l'impasto e l'ho brevemente rimaneggiato per uniformarlo, poi l'ho suddiviso in otto pezzi che ho steso con l'aiuto di pochissima farina (l'impasto è estremamente maneggevole). Ho riempito il pizzotto ottenuto con pastin cotto e raffreddato e scamorza, chiudendolo a mezzaluna con l'aiuto di un po'd'acqua. 

Natura morta con farina

Ho posto in una teglia ricoperta di cartaforno i panzerotti e li ho spennellati con acqua e olio. Li ho lasciati riposare un'altra ora e li ho messi in forno preriscaldato a 180 gradi per circa venticinque minuti.
Siam pronti alla morte

Una bomba, la pasta è eccezionale e molto versatile, se volete provarla e dare i risultati, ne sarò ben felice!