mercoledì 13 gennaio 2010

Inglese per economi: penny wise, pound crazy

Penny wise, pound crazy: molte persone sono attente al centesimo quando si parla di piccole spese quotidiane, ma perdono molti soldi perché non curano la propria situazione finanziaria (banche, mutui, prestiti....). E'una situazione comune a molte persone.

martedì 12 gennaio 2010

Piano di risparmio mirato per la macchina

Eyes on the prize, dicono gli americani, occhi sul premio. In sostanza, se si deve fare un sacrificio economico, se si ha un obiettivo chiaro da raggiungere è più facile arrivare alla meta.

L'Economa si trova in questa situazione: la sua adorata Matiz prima serie, compagna di mille avventure, inizia a dare segni di cedimento. Dopo una ponderata riunione di famiglia, abbiamo deciso di assisterla finché ce la farà, ma di tenerci anche pronti all'Armageddon della sua dipartita definitiva.

Quindi abbiamo (abbiamo è un eufemismo, HO) deciso di iniziare un piano di risparmio mirato per una nuova auto. Probabilmente quando verrà il momento non avremo raggiunto la cifra necessaria (la mia idea della 500 è stata cassata sul nascere, quindi avremo un'altra utilitaria da battaglia, nuova e forse a gas), ma se siamo bravi dovremo tirar fuori dalle nostre tasche meno euri.

Come iniziare ad agire? Investendo quello che io chiamo il "Money for nothing", cioé quello che ricavo da buoni sconto, promozioni, piccoli guadagni insperati. Tutto questo flusso di denaro (MILLEMILA euro al giorno), andrà ad accumularsi in un conto deposito (dobbiamo scegliere quale ci farà l'offerta più conveniente per l'apertura). Gli altri attori della manovra non sembrano convinti, ma spero di portarli dalla mia parte al più presto.
Vi terrò aggiornati sugli sviluppi, vediamo cosa ne esce fuori (PS avete per caso una 500 da regalarmi? Non il modellino, quello ci ha già pensato la dolce metà con graziosissima perfidia).

lunedì 11 gennaio 2010

Aiutare gli altri in maniera concreta

A parte la mia cattiveria di fondo, sono una persona molto disponibile nell'aiuto al prossimo (a volte penso di esserlo troppo). Premetto che non sono il tipo che regala denaro ad una decina di associazioni benefiche sotto Natale (solamente a due, scelte accuratamente tra quelle che ritengo facciano un lavoro meritevole).

Tendo però ad offrire un aiuto meno sonante, ma altrettanto tangibile: condivido gli skills e la conoscenza. Non potete capire quante persone abbiano difficoltà a scrivere una richiesta, compilare un modulo, seguire una pratica burocratica semplice (figuriamoci poi se la pratica è complicata).

A volte saper scrivere una lettera o compilare un modulo (leggendo le parti scritte piccolepiccole per non fare errori) può portare più benefici per il prossimo che una banconota azzurra trasferita su un conto corrente. E allora? Allora diamoci da fare; parenti anziani, giovani studenti (ah, una lezione su una materia in cui eravamo "forti" regalata ad un ragazzino è più preziosa di 1000 ricariche telefoniche), genitori, amici: condividiamo ciò che sappiamo fare.

Io ho parlato di computer e burocrazia perché nella vita in quello mi arrangio, ma può essere un piccolo lavoro di sartoria, una riparazione ad un elettrodomestico, un consiglio di giardinaggio. Condividiamo il sapere e, se siamo bravi, insegnamolo.

E'una delle più utili lezioni che ho imparato nella mia esistenza. Come diceva Kennedy: "Non chiediamoci cosa lo Stato possa fare per noi, ma chiediamoci cosa noi possiamo fare per lo Stato". Tradotto: "Non chiediamoci cosa gli altri possano fare per noi, chiediamo cosa noi possiamo fare per gli altri".

Ah, ovviamente, purtroppo alcune persone tendono ad abusare degli altri: in questo caso, come si dice a Roma, "Una volta si imbroglia il Santaro".

mercoledì 6 gennaio 2010

Il primo proposito per il 2010

L'ho fatto. Stamane ho raccolto tutta la mia buona volontà, le mie cartuccelle finanziarie e le mie password ed ho passato 30 minuti davanti al computer. Ho fatto un bel foglio di calcolo, con data, entrate, uscite, causale e note, ed ho steso la mia situazione finanziaria.

Non è difficile praticamente, è solamente un blocco psicologico. Avevo letto da qualche parte (mi sembra su uno degli allegati patinati di qualche quotidiano), che stendere una situazione finanziaria è qualcosa di strano, poiché è un'azione associata al fallimento o al doversi separare da qualche cosa (si parlava di aziende, in quel caso).
Invece è liberatorio. Oggi io posso dire: ho questo. Posso contare su questo. E'una cifretta degna, non sufficiente ad acquistare una casa, ma ci stiamo avvicinando.


Va detto che sto provando sensazioni strane, quelle cifre sullo schermo sono il frutto del mio lavoro, la ragione per cui mi alzo presto la mattina ed ho fatto tanti sacrifici in passato (studio, preparazione, colloqui...).

Sì, ne è valsa la pena. Ne è valsa veramente la pena e vale la pena impegnarsi ancora di più. L'operazione fa bene, la consiglio a tutti. Anche perché devo andare avanti: ho deciso che il mio piano è continuare a riempire quel foglio di calcolo con le spese, anche minute, di ogni giorno, per vedere come migliorare il budget e gli investimenti (fatto anche questo, pianificato il piano di risparmio 2010).

Signore e signori lettori, ve lo consiglio. Mettetevi al lavoro anche voi, gradisco commenti e consigli.
Abbracci dall'Economa Domestica (di cui oggi sei gennaio ricorre la festa)!

domenica 3 gennaio 2010

Il guardaroba, ovvero come vestirsi decentemente senza rimanere a secco

Pensavo che sarebbe stato il momento più bello della mia vita. Si è trasformato in un incubo.

Nulla di drammatico, ma prima di Natale ho dovuto affrontare uno degli spauracchi di tutte le donne: non mi stanno più i pantaloni. Non, come mi è successo l'anno scorso, per un aumento di peso, ma per una diminuzione (da qualche mese curo il mio regime alimentare ed ho perso sette chilogrammi). La conseguenza è stata tragica, dato che ho dovuto regalare/riciclare/gettare alcune paia di pantaloni, ed andare avanti con jeans e gonne, sia in ufficio che fuori. Allora, con i saldi alle porte, mi sono messa alla ricerca di nuovi capi e nuove scarpe.

Ho deciso di fare la brava: due paia di pantaloni (uno grigio ed uno nero), due paia di scarpe (stessi colori), da abbinare ai sopra ed alle scarpe che già ho, evitando errori del passato (tacchi improponibili, pantaloni oversize o troppo sexy). Ho letto una bella definizione su un blog americano: l'abbigliamento deve essere all'80% costituito da carne e patate, per il restante 20% ci si può sbizarrire con salse e condimenti. Che significa? Che il nostro guardaroba deve essere formato da elementi basici per la maggior parte, e da accessori che lo arricchiscono per il resto. Per una donna è abbastanza semplice: sciarpe, spille, cappelli e foulard possono modificare un semplice completo, come se si avesse qualcosa di nuovo ogni giorno.

Altro punto fondamentale è considerare chiaramente che tipo di vita si fa: se si passa la maggior parte del tempo in ufficio, ovviamente il nostro guardaroba sarà orientato in questo senso. Osservate quale stile si adotta sul vostro posto di lavoro e traetene le conseguenze: siate originali, ma non troppo, nel vostro abbigliamento, personalizzate lo stile del vostro luogo di lavoro. Evitate i cambi di peso, tentate di raggiungere un peso forma adatto alla vostra corporatura e comperate i vestiti in base ad esso; eviterete così quanto successo all'Economa. Abbiate sempre una serie di capi di ottima fattura (per impegni importanti) e capi buoni e comodi per tutti i giorni; a volte un maglioncino del mercato può arricchire il vostro guardaroba come un capo firmato, anche se non è adatto ad una riunione di alto livello.

Detto ciò, l'Economa torna a rimurginare sui propri vestiti, studiando quelli che ha usato di più: ovvio, saranno capi di quel tipo ad essere oggetto della caccia in stagione di saldi!

sabato 2 gennaio 2010

I propositi dell'Economa per il 2010

Come ogni gennaio, è tempo di rendere noti i propri propositi per l'anno che verrà.
I miei sono abbastanza semplici:

1) Prendere atto di tutto ciò che possiedo, sia in termini di soldi che di oggetti, per ottimizzare acquisti e spese, per pianificare l'acquisto dell'immobile dei miei sogni (o delle mie possibilità, che è meglio).
2) Aiutare le altre persone, soprattutto quelle che hanno bisogno per motivi di salute, a sbrogliare pratiche burocratiche et similia.
3) Fare un piano di risparmio mirato per cambiare la macchina o, meglio, essere pronti nel momento in cui la mia adorata Matiz esalerà il suo ultimo respiro.
4) Iniziare a cercare casa in maniera mirata (collegata al punto 1)).
5) Insegnare alla mamma ad apprezzare il PC e le sue possibilità.
6) Andare a Parigi con il Radioamatore Ladino.
7) Prendere più tempo per i miei impegni seri (università, lavoro, studio) e delegare quanto possibile agli altri

Avete capito che presto ogni punto avrà il suo bel link, perché alcuni degli argomenti sono di interesse generale. A domani!!!

venerdì 1 gennaio 2010

Aggiornamento del primo dell'anno

Ho contato i soldi trovati per strada: ben 137,13 euro! Quanto manca alla sterlina d'oro????