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Qualsiasi uomo entri in questo post, è stato avvisato dal titolo, quindi chi è causa del suo mal...Oggi parliamo di un argomento "scottante" per le donne in età fertile. Sì, avete capito bene, oggi parliamo di ciclo mensile; no, non andrò sul medico, semplicemente faremo qualche breve considerazione sui migliori amici delle donne in "quei giorni". Eh, lo so, il post sugli assorbenti non ve lo sareste mai aspettato, ma tant'è, pare che ultimamente vada di moda!!!Iniziamo subito con la considerazione che noi, in confronto alle nostre nonne, siamo moooolto fortunate, poiché possiamo disporre di svariati tipi, forme e colori (!) di assorbenti. I vecchi assorbenti erano ricavati da brandelli di stoffa, gli usa e getta erano carissimi e in alcune zone contadine nemmeno si usavano; la nascita dell'usa e getta a basso costo è stata una vera rivoluzione.
Il contro di tutti gli assorbenti usa e getta è però la non facile smaltibilità, in termini ecologici, e il costo non veramente bassissimo.
Per le lettrici attente all'ambiente, però, sono in commercio la Mooncup, gli assorbenti in cotone e, signore all'ascolto, c'è il grande ritorno degli assorbenti in stoffa lavabili!!! La Mooncup e gli assorbenti lavabili alla lunga sono anche un bel risparmio, ma diciamo che l'Economa non è ancora pronta a certe tecnologie avanzatissime, e rimane sul classico. Va poi detto che l'igiene personale in questo periodo è molto importante quindi l'assorbente va cambiato spesso, per evitare il rischio di infezioni. Gironzolando per i supermercati, ha quindi notato un qualcosa di stupefacente: sono ritornati sugli scaffali degli assorbenti esterni che non si vedevano da 15/20 anni. Non hanno tutte le ultime tecnologie in fatto di filtro e fluff, ma hanno una certa efficacia. Perché ciò? Perché sono stati proposti come prodotti "primo prezzo" e le case "di marca" si sono adeguate, rimettendo in evidenza modelli "vecchio stile" a prezzo ribassato (ho trovato quelli di una nota marca a 0,49 euro, e i primo prezzo sono tutti a 0,99). Rimurginando, ne ho comprato un pacco per provarli, e devo dire che quando la situazione non è tragica o si è a casa, fanno il loro dovere egregiamente.
Ho quindi escogitato un piano.Prodotto di marca quando si deve uscire o di notte, primo prezzo in casa, in bustina come cambio in borsa (ne ho sempre almeno 2 pronti). Ragazze, ho dimezzato praticamente le spese, soprattutto riesco ad evitare molte volte il ricorso a quelli in busta (tanto pratici quanto cari)!
Spesso poi ci sono le offerte speciali e, dato che il prodotto è non deperibile e si consuma regolarmente (oooops... mi è sfuggito), si può fare una piccola scorta.
Consiglio dettato dall'esperienza: preparate una riserva in caso di vacanza, perché i supermercati dei luoghi di villeggiatura tendono ad avere dei ricarichi bestiali proprio sugli articoli più necessari.
Se c'è ancora qualche maschietto in lettura, uomo avvisato mezzo salvato ^_^!
La lotta agli sprechi parte dall'utilizzo di qualsiasi cosa abbiamo acquistato-ricevuto-scambiato. Molto spesso ho sentito dire che la base per una gestione di successo delle proprie finanze è nel cervello: è vero!!! Vi ricordate il metodo della debt snowball? Non è il metodo scientificamente più valido per smaltire i debiti (ve lo spiegherò, state sicuri), ma ha una forte componente psicologica, e vedendo i primi, anche se piccoli, risultati, siamo spinti a continuare nell'opera.Quindi partiamo dalle piccole cose, procedendo con ordine. Come si inizia lo smaltimento? Semplice, dall'inventario!!! (Eh, lo so che sono ripetitiva). Esempio pratico: aprire il frigo e analizzare ripiano per ripiano. Gettate i cibi scaduti, e mettete in "primo piano" quelli che giacciono lì da tempo immemorabile (il classico dei classici, pezzi di formaggi vari, la majonese, salumi, varie verdure...). Scervellatevi per utilizzarli (seguiranno ricette, ne ho già tre in mente). Questo vi permetterà di finire tutto, capire cosa comperare e cosa no e, soprattutto, di procedere ad un'energica pulitura dei ripiani del suddetto frigo, cosa buona e giusta (se i ripiani sono smontabili, sfilateli e procedete con acqua calda e sapone per piatti, poi risciacquate ed asciugate). Idem per il freezer (ho finito finalmente dei bastoncini di pesce che erano lì da settimane). In questo modo ho "terminato" anche tre bottiglie di bibite gassate, reperto archeologico estivo: occupavano mezza dispensa. E poi? Passeremo ai non deperibili!
Abbiamo parlato dei pezzetti di formaggio che giacciono immoti in frigo, e di cui ci vogliamo sbarazzare. Una ricetta eliminaformaggi è ispirata al "Frico" friulano, e ve la propongo nella versione "Economa's Style" (in realtà, creazione del babbo).Ingredienti baseFormaggi mistiUna padella antiaderenteTogliere ai formaggi la crosta e tagliarli in fette di 4/5 mm. Mettere la padella "nuda" sul fuoco, e farla scaldare tantissimo (spruzzandoci sopra qualche goccia d'acqua deve "friggere"). Mettere i vari formaggi a mucchietti (uno per tipo) sulla padella, e far fondere (se il formaggio non fila, si formerà una bella crosticina croccante). Girare con l'apposita padella e far cuocere anche dall'altra parte.Servire con patate lesse, polenta o pane abbrustolito. Millemila calorie assicurate, ma d'inverno è delizioso!Altra ricetta di recupero: lessare delle patate, schiacciarle con una forchetta, mescolare al composto i formaggi tagliati a dadini, salare. Far scaldare in una padella olio EVO, cipolla e peperoncino, aggiungere il composto di patate e formaggio e schiacciare. Far cuocere a fuoco vivace finché non si forma la crosticina, girare con l'aiuto di un piatto e cuocere l'altra parte.Servire come contorno "robusto" o come antipasto. GNAM!!! PS avete la ricetta del Frico con le mele???
Una delle cose in cui l'Economa crede fermamente è che nessuno "nasce imparato", ma con la buona volontà si possono ottenere risultati interessanti. Quindi sì all'automiglioramento!!!Il consiglio di automiglioramento di oggi è: imparate a battere a macchina. Sì sì, avete capito bene! Riscoprite la dattilografia: scrivere al computer non guardando i tasti vi risparmia tempo, fatica e posture disastrose. Ci sono buoni metodi on line e sicuramente per casa gireranno vecchi libri delle superiori in materia. Mettetevi sotto: per me è stata veramente una scoperta!
Del resto, molti di noi passano ore al computer, quindi questa miglioria potrebbe veramente giovare.
L'Economa è una Terminator, e questo penso che l'abbiate capito tutti. No, non nel senso che pensate voi ("I'll be back"), ma nel senso di Beppe Severgnini, che ne "Il manuale dell'uomo domestico" descrive varie tipologie di gestione, accumulo e smaltimento delle scorte. L'Economa rientra appunto nella categoria dei Terminator, cioè di quelle persone che provano un'immensa soddisfazione nel terminare, consumare, ultimare e infine gettare oggetti, cibi e cosmetici.Il godimento è direttamente proporzionale a quanto la vittima della furia terminatrice mi stia antipatica, o la ritenga un acquisto sbagliato o inutile. Questo post, ad esempio, è stato abbozzato in treno, su un quadernone A4 tedesco a spirali + anelli, con una penna blu. Io scrivo su quaderni A5 (di solito a quadretti, questo sì), con penna rigorosamente nera (e titoli rossi). Capite quindi come non veda l'ora di utilizzare all'osso questo blocco per poi, allegramente, gettarlo. Sed, cui prodest? In primo luogo, ad evitare gli "orrori" negli acquisti (quelle 3 maledette bottiglie di balsamo dolciastro sono quasi finite, così imparo a fare le scorte di prodotti che non conosco - sì, erano in superofferta a 1,5€, di una nota marca). In secondo luogo, a far spazio in cassetti, dispense e armadi (il che è sempre di una certa utilità). Infine, non potete capire quanto si risparmi in questo modo, sfruttando tutto ciò che si ha.Ma come si fa a smaltire le scorte? Bhé, lo saprete presto....
Ovvero, come dice sempre la maniaca protagonista di Friends, lasciate sempre un blocchetto e una penna vicino ai telefoni di casa vostra. Anzi portate sempre un piccolo set da scrittura con voi. Non saprete mai quando vi possa servire!!!I miei sono fatti con il retro dei fogli dei calendari (tagliandoli vengono otto o sedici foglietti a seconda della misura del calendario) tenuti insieme da un'attache e matitine Ikea. Ragazzi, quanto sono utili!
Cosa c'è di peggio di accorgersi che abbiamo macchiato con qualcosa di grasso un cuscino, una cravatta, un divano, insomma qualcosa di difficilmente lavabile? Bene, il segreto delle macchie è agire con celerità e con sangue freddo. Contro le macchie di questo genere c'è un fido alleato che di solito abbiamo già in casa: borotalco. Inondare allegramente la macchia di borotalco, lasciare agire un quarto d'ora, spazzolare via il borotalco "usato", eventualmente ripetere. Il borotalco è una "spugna" molto efficace, se non toglie del tutto la macchia la ridurrà almeno di parecchio. Buona domenica!