martedì 17 novembre 2009

Perché costruire un fondo di emergenza?

Come vi avevo accennato, negli Stati Uniti con la crisi si è rivalutato il concetto di fondo di emergenza. Negli Stati Uniti la propensione al debito e al credito al consumo è molto più alta rispetto all'Europa (e soprattutto all'Italia), quindi è sempre stato molto facile indebitarsi sempre di più per spese impreviste (spese sanitarie, spese per l'auto...).

Con la crisi, e la riduzione delle possibilità di guadagno, l'indebitamento è divenuto un problema gravissimo e c'è stato il cosiddetto "credit crunch" (la stretta del credito, in soldoni).

I consumatori hanno allora iniziato di nuovo a risparmiare il possibile, per affrontare spese che altrimenti sarebbero state coperte con le carte di credito. In Italia il problema sta assumendo diversi connotati: i forti legami familiari fanno sì che ci si rivolga a parenti (genitori in primis) prima che alle banche.

Nonostante questa risorsa, stanno comunque aumentando cambiali in protesto e assegni scoperti, di tutti gli importi, perché anche i nostri genitori iniziano ad intaccare i loro risparmi più del dovuto. Molte famiglie non sono in grado di affrontare una spesa imprevista di 500 euro! Se si rompe il forno o il frigorifero, se all'auto vanno cambiate le gomme, se il dente che ci faceva male è proprio cariato, come possiamo affrontare la situazione?


Ecco allora una soluzione d'emergenza: il fondo di sicurezza. Vi ricordate il barattolo dei risparmi... lo abbiamo lasciato solo soletto per mesi, ed ora torna protagonista. Sarà il primo mattone di un emergency fund all'amatriciana. E'giunto il momento di contare i soldi e di agire per creare il nostro gruzzolone.

lunedì 16 novembre 2009

Inglese per economi: emergency fund

Emergency fund: fondo d'emergenza. Somma che serve a coprire spese impreviste senza dover ricorrere a debiti. Negli Stati Uniti si è molto diffuso come conseguenza della crisi, per evitare di dover ricorrere a carte di credito, carte di debito e simili.

domenica 15 novembre 2009

Dieci consigli per fare la spesa ragionata

Sarà la crisi, sarà che siamo vicini a Natale ed aumenta il bisogno di risparmiare per poi gettarsi nello shopping, ma anche i rotocalchi una volta detti "popolari" iniziano a parlare di risparmio e di "spesa furba".

Uno di questi (quello che non è nè ieri nè domani) ha pubblicato un decalogo per fare la spesa ragionata. Ve lo riassumo, aggiungendo i miei commenti e qualche altro consiglio.


  1. Chi studia l'esposizione in negozi e supermercati sa che tendiamo a comperare per gratificarci. Riflettiamo prima di comperare. Facciamo sempre la lista della spesa e rispettiamola.
  2. Fare un budget di massima suddividendo le spese per alimentari, telefono, ristoranti, abbigliamento (qui ci ritorneremo)
  3. Andate a fare la spesa da soli, in più si va, più si spenderà.
  4. Conservate gli scontrini e confrontate i prezzi dei vari supermercati (io preferisco studiare prima i volantini, prevenire è meglio che curare)
  5. Gli oggetti ad altezza occhi sono i più cari: guardate negli scaffali più in alto o più in basso
  6. Se comperate cibi freschi, tenete conto che non si conservano per molto tempo; meglio comperare di meno che gettare
  7. Se utilizzate le tessere punti, convertiteli quando possibile in buoni acquisto e non in regali
  8. Più sono grandi le confezioni, più sono convenienti. Evitare di comperare salumi e formaggi preincartati (di solito costano di più)
  9. Se dovete comperare un oggetto tecnologico, non cedete all'impulso. Decidete solamente dopo aver confrontato le varie catene di negozi e on line
  10. Utilizzate internet per cercare le offerte più convenienti
Per oggi basta, ma vi avverto: inizieremo ad avere molto spesso liste di questo genere (10 consigli, 25 metodi....). Sono molto ammerecane, e molto comode.

sabato 14 novembre 2009

Annunciazione, annunciazione!


L'Economa ha deciso cosa fare con i soldi trovati durante l'anno.

Spannometricamente per il momento siamo a 130 neuri, non saranno sufficienti, ma aggiungerò quanto manca per farmi un regalino. Comprerò.... Comprerò.... Una cosa da vecchia zia.

giovedì 12 novembre 2009

Natale economo: regali fai da te

Sono un po'l'incubo di ogni Natale: parenti volenterosi nel bricolaggiare ci regalano oggetti graziosi, ma di poca utilità. Eppure il fai-da-te può offrire spunti gradevoli per i regali di Natale, se maneggiato con cura.

Se si hanno figli piccoli: un bel collage di foto dei bambini, montato in una semplice cornice può essere una bella idea, basta che si faccia una volta sola a parente (!)

Un libro di ricette "fatto in casa": un pc, le ricette che amate di più, un po'di fantasia e tanta buona volontà vi permetteranno di creare un libro di ricette assolutamente originale e tematico (ricette per due, ricette per spendere poco, ricette per riciclare gli avanzi...)

Un calendario personalizzato: non la semplice foto inserita in un calendario, ma un calendariopersonale, in cui sono ricordate le date importanti (compleanni, anniversari...), le scadenze, e con qualche frase spiritosa o motto di saggezza.

Un cestino con sali e zucchero aromatizzato: sale al rosmarino, alla salvia, al peperoncino e zucchero vanigliato, o alla scorza di limone.

Candele in una tazzina: nei negozi dell'usato si trovano spesso a pochi soldi tazzine spaiate. Usatele come base per candele colorate.

Un vaso della memoria per le persone più grandi: contattate amici e parenti della persona a cui volete fare il regalo e chiedete loro di farvi avere ricordi e fotografie che la riguardino. Stampate le frasi e le foto su 365 cartoncini colorati (grandi come un biglietto da visita), magari aggiungendo proverbi e frasi che possano piacergli. Riempite con i cartoncini un vaso di vetro e fate un biglietto in cui spiegate che bisogna pescare un cartoncino al giorno. I ricordi faranno iniziare ogni giornata con il piede giusto. La stessa base può essere usata per un calendario giornaliero personalizzato.

Biglietti d'auguri "all'americana": fate una bella foto della vostra famiglia e inseritela nei biglietti di auguri per le persone lontane. Scrivete, al posto delle solite frasi di circostanza, una breve lettera (a mano). Fate firmare da tutti.

Avete altre idee???

mercoledì 11 novembre 2009

Il consiglio del giorno: mascara e smalto

Il mascara è secco? Aggiungete qualche goccia d'acqua calda, e mescolate con lo spazzolino: tornerà utilizzabile.

Lo smalto è secco? Mettetelo in un bicchiere di acqua bollente (attenzione!!!) che copra la bottiglietta fino a metà. Basterà a renderlo liquido quel tanto che basta.

Lavate sempre pennelli e spugne da trucco con acqua tiepida e sapone e fatele asciugare all'aria. Ucciderete i batteri (che proliferano nelle basi grasse del trucco) e farete durare di più l'attrezzatura.

Temperate le matite per gli occhi e le labbra una volta a settimana, per togliere batteri e allergeni vari.

martedì 10 novembre 2009

Natale economo: regalare soldi

In Italia regalare soldi è considerato spesso un tabù. Negli Stati Uniti invece è normalissimo che anche a bambini vengano donate piccole o grandi cifre di danaro (a partire dai 5 dollari!), tanto che esistono appositi biglietti-dono con la taschina.

A Natale qualcuno potrebbe gradire doni in danaro o equivalenti, ma chi, e soprattutto, in che forma?

Cominciamo dalle persone che si prendono cura di noi: il barista, il portiere, le lavoranti di parrucchiere ed estetiste...

Di solito io non lascio la mancia tutte le volte, preferisco dare un bigliettino natalizio con una piccola somma in occasione del Natale (di solito, 10 euro), alle persone che lavorano nei locali che frequento quasi quotidianamente.

Per i parenti, regali in danaro di solito sono graditi ai più giovani, che ancora non hanno un reddito proprio; potrebbero essere offensivi per chi già lavora. Quindi ai cuginetti, ben vengano regali in danaro, ma anche ricariche telefoniche, che per loro sono preziosissime.

Se invece qualche parente sta ristrutturando casa, si può optare per una carta regalo di una catena di magazzini, o, se si è in stretta confidenza, si può regalare una prepagata. Le carte regalo sono comode anche per le librerie, i negozi di elettrodomestici e di cosmetici.

Mai regalare danaro o carte a professionisti di cui abbiamo pagato le prestazioni; sdebitiamoci, se ne sentiamo il dovere, con un oggetto di arredamento, un cesto o un libro pregiato.

Parleremo in un post apposito della beneficenza, che, di solito, a Natale viene spesso richiesta.